“Sono quindici i casi di morbillo in provincia di Imperia, ma non c’è nessuna epidemia. Anzi, i parametri sono sotto la media nazionale e aggiungo che sono due e non di più i casi in Ostetricia”.

A dichiararlo, questo pomeriggio, è stato il direttore generale dell’Asl 1 Imperiese, Marco Damonte Prioli, intervenendo per fare chiarezza sugli ultimi casi della malattia, le cui complicanze di recente hanno comportato la morte di un uomo di 41 anni, Alessandro Grosso.

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“Anzi, possiamo dire che non c’è stata una diffusione ancora maggiore di questa patologia – ancora Damonte Prioli – perché nel momento in cui veniamo a conoscenza di un caso di morbillo, parte subito la profilassi”.

In pratica vengono vaccinate tutte le persone, che già non lo siano, che hanno avuto a che fare con il soggetto. Ad esempio, i compagni di classe di uno studente, piuttosto che i genitori e via dicendo.

“L’unico modo per prevenire questa malattia – conclude Damonte – è la vaccinazione”. Il direttore dell’Igiene Pubblica, dottor Riccardo Mela, assicura: “Provvederemo a vaccinare i nati del 2001 o più giovani entro questo e il prossimo anno. Gli adulti che non si fossero ancora vaccinati possono recarsi nei nostri ambulatori: il vaccino non è obbligatorio, ma gratuito”.

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Per il direttore, facente funzioni, del reparto di Malattie Infettive, la dottoressa Chiara Dentone: “Sono due i pazienti ad oggi ricoverati, uno dei quali è stato dimesso e un’altra lo sarà a breve. Le complicanze sono molto rare e solitamente di tipo respiratorio”.