I consiglieri Sergio Tommasini e Correnti esprimono comunque un giudizio positivo per i risultati positivi del Casinò

Liguria Popolare chiede al Comune una governance stabile e competente per il Casinò

I consiglieri di Liguria Popolare Sergio Tommasini e Giampiero Correnti in relazione all’andamento dei proventi lordi dei giochi della Casino S.p.A. del mese di Ottobre 2019, esprimono un giudizio tendenzialmente positivo per l’incremento degli stessi che, in relazione allo stesso mese del 2018, hanno registrato un incremento del 10,17%. In particolare rilevano il buon andamento dei giochi lavorati che registrano un incremento del 44,88% e la quella del settore Slot che ha incrementato del 5.97%, per ultimo, ma secondo noi il più apprezzabile, ossia l’incremento della clientela del 9.66% (sempre mese su mese).
Dette constatazioni sui risultati degli incassi della Casino (che comunque sull’anno non cambiano la sostanza) ci inducono ad essere ancora più determinati a spingere l’Amministrazione comunale:
1) Ad affrontare i problemi dei lavoratori in somministrazione e risolverli trasformando in tempo indeterminato il loro rapporto di lavoro visto che detti dipendenti hanno maturato professionalità e conoscenza dei giochi, hanno permesso di ampliare l’offerta del Casino contribuendo alla riuscita dei grandi tornei di poker, hanno permesso di mantenere servizi alla clientela e il funzionamento di alcuni uffici in carenza di organico;
2) A dotarsi, con le modalità che il CdA della Casino riterrà più opportune, di una governance manageriale, stabile, competente e capace di interpretare tutti i driver di innovazione del settore a livello internazionale. Infatti c’è bisogno di nuove figure professionali per cambiare il mix dei ricavi della casa da gioco e non è accettabile dipendere dalle slot che rappresentano l’80% dei ricavi totali.
il 15 Ottobre 1998 apriva a Las vegas il Bellagio. Le linee fondamentali di business, prima del gioco lavorato, online e slot, erano l’intrattenimento (musica, sport e cultura) e l’enogastronomia. I dati di ottobre rivelano che il Casinò di Sanremo potrebbe dare molto di più ma dobbiamo innovarci. Cambiare l’offerta e renderla competitiva rispetto ad un mercato internazionale in continuo movimento. Dobbiamo intercettare nuova clientela, entrare in un circuito stabile di eventi che portano persone in città e certificano una permanenza turistica di valore per l’intero territorio.
Il CdA deve lasciare perdere la politica spicciola e strutturare un nuovo livello di quadri e manager che possano traguardare al Casinò del nostro futuro. Sanremo ha bisogno di innovazione. I dati positivi di un mese devono essere di stimolo per crescere e non per gongolarsi tra pochi eletti.