Lavoro nero

Sono 11 i lavoratori in nero scoperti, in provincia di Imperia, nel corso di un’attività di controllo portata a termine dalla polizia, con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’Inps e l’Asl. Per altri 12, invece, sono state riscontrate violazioni relative alla disciplina del rapporto di lavoro. Da segnalare pure la scoperta di due appalti non genuini; 16 le violazioni amministrative relative alla durata massima dell’orario di lavoro, al disconoscimento di rapporti di lavoro autonomo e a infedeli registrazioni sul libro unico del lavoro.

Ma non finisce qui. Sono state accertate retribuzioni non assoggettate a contribuzione per oltre 67mila euro di contributi e 20mila euro di sanzioni civili. Sono state effettuate 22 contestazioni e relative notizie di reato per violazioni inerenti la normativa sulla tutela della maternità o per l’illecita installazione di impianti di videosorveglianza.

Diversi i controlli

da parte del personale Asl delle strutture Igiene e Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare, finalizzati sia alla tutela della salute degli avventori sia alla verifica delle condizioni igieniche dei locali. Sono state così riscontrate violazioni amministrative per carenza di condizioni igieniche e sono state impartite prescrizioni per l’adeguamento alla normativa per 4 attività.

Sono state sottoposte a verifica le varie tipologie di esercizi commerciali, quali bar, ristoranti, alberghi, circoli privati, sale giochi, istituti di vigilanza privata per i profili di competenza dei vari attori istituzionali. Il Comune di Sanremo, inoltre, ha adottato due provvedimenti di chiusura di esercizi, sottoposti ad autorizzazioni di polizia, a seguito delle segnalazioni di irregolarità riscontrate nel corso dei controlli congiunti.

In particolare

è stata disposta la chiusura dell’attività nei locali di un circolo privato, in cui è stato accertato che veniva consentito a personale non socio di usufruire di vari servizi, tra cui la somministrazione di alimenti e bevande, svolta nei confronti di un pubblico indifferenziato senza tesseramento, e quindi in forma imprenditoriale, in assenza della necessaria autorizzazione.

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E’ stata, quindi, disposta la chiusura dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande nei confronti di un bar, in cui erano state accertate, da parte dell’ASL, non conformità alla normativa vigente dei locali, e il cui titolare è risultato inottemperante al provvedimento di sospensione dell’esercizio, precedentemente adottato dal Comune, stante la mancanza della conformazione richiesta.

Nel corso dei controlli congiunti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria nr. 2 titolari di esercizi pubblici per la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti e sono in corso le contestazioni per illeciti amministrativi connessi alla mancata esposizione della licenza, all’assenza del cartello indicante gli orari di apertura e di chiusura.

E’ stata accertata

la mancata esposizione delle tabelle alcolemiche e l’assenza degli apparecchi per la rilevazione del tasso alcolemico da parte degli avventori in un bar che effettua la somministrazione di alimenti e bevande con orario protratto oltre le ore 24,00.
Nell’ambito della capillare attività di controllo delle sale giochi, è stata contestata la violazione amministrativa di euro 6.666,67 per la presenza di un minore all’interno di un esercizio.

E’ stato denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare di un internet point per esercizio abusivo delle scommesse. Le accurate verifiche effettuate dal personale dell’Ispettorato del Lavoro e dell’INPS, per il contrasto dei fenomeni di lavoro nero ed evasione contributiva, hanno consentito di riscontrare irregolarità in diverse aziende controllate.

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