Artigianato valdostano

Si chiama “Alpi nell’Arte”, il percorso espositivo di opere artigianali ed artistiche della Valle d’Aosta che, a dicembre, con momento clou il periodo natalizio, sarà ospite del Forte di Santa Tecla, di Santa Brigida e del museo civico di Sanremo.

L’evento, organizzato dal Comune di Sanremo, con l’associazione “Pigna Mon Amour” e il Civ “La Pigna l’antico Borgo”, è stato illustrato, oggi, a Palazzo Nota di Sanremo, alla presenza di una vasta delegazione valdostana, capeggiata da: Renzo Testolin, assessore ad Attività produttive e Artigianato, nonché vicepresidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta e da Nicola Rosset, presidente della Camera valdostana-Chambre valdôtaine. Tre gli artigiani di serie che interverranno alla manifestazione: Giovanni Thux, che al Casinò di Sanremo esporrà opere sul tema “I giochi popolari della Valle d’Aosta”; Guido Diemoz, che a Santa Brigida esporrà opere sul tema “I ricordi della mia infanzia”.

E poi, Dorino Ouvrier che al forte Santa Tecla metterà in mostra altre opere a tema, che vanno dal gioco della morra, ai danzatori e suonatori di fisarmonica di Cogne, e via dicendo. Saranno esposti anche due presepi di legno e pietra, che sono già stati ospitati dal Quirinale.

“E’ un’iniziativa, che come associazione ci vede impegnati da parecchi mesi – ha affermato Chicca Dedali di “Pigna Mon Amour” – con l’obiettivo di rilancia la Pigna (il centro storico) di Sanremo attraverso l’arte che unisce le Alpi al mare”.

Soddisfatto il commento del vicesindaco di Sanremo, Alessandro Sindoni: “E’ da tanto tempo che invochiamo la qualità, il Comune punterà molto anche sul programma delle prossime festività natalizie, che promuoveremo in giro per l’Italia. Questa esposizione ad opera di artigiani valdostani rappresenta un’ottima opportunità di interscambio”.

Renzo Testolin

“Quello tra Liguria e Valle d’Aosta è un interscambio culturale, che alcuni miei colleghi hanno già stato promosso con dei gemellaggi e delle azioni promozionali a livello turistico, che sanciscono l’importanza di questa vicinanza tra mare e montagna, la quale trova nelle due realtà dei punti di incontri formidabili da valorizzare in tutti i loro aspetti: dall’artigianato, alle bellezze naturali, all’enogastronomia, punti di forza di entrambe le regioni”.

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Lo ha dichiarato tamani: Renzo Testolin, assessore ad Attività produttive e Artigianato, nonché vicepresidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, a margine della presentazione di “Alpi nell’Arte”, il percorso espositivo di opere artigianali ed artistiche della Valle d’Aosta che, a dicembre, sarà ospite di Sanremo.

“La Liguria rappresenta un bacino di utenza per il turismo valdostano che penso non abbia paragoni negli altri ambiti di prossimità – ha aggiunto – e queste iniziative consolidano questo percorso, che arriva da molto lontano. L’artigianato valdostano ha bisogno di quella visibilità di cui merita e meritano tutti gli artigianati di tradizione”.

Nicola Rosset

“Digitalizzazione e rete d’impresa, sono gli strumenti necessari per rilanciare l’imprenditoria di qualità in Valle d’Aosta”. Lo ha dichiarato, stamani, a Sanremo, Nicola Rosset, presidente della Camera valdostana-Chambre valdôtaine.

“La Valle d’Aosta ha 12.500 imprese, il 96 per cento delle quali ha meno di nove operatori. Dunque, ciò che nel resto d’Italia è piccolo, da noi è micro – ha aggiunto Rosset -. Nell’ottica di rilancio della produttività, intanto stiamo cercando di valutare il sostegno alle aziende che già esistono, oltre che alle nuove, favorendo due temi fondamentali: la digitalizzazione delle aziende e la creazione di una rete di impresa, perché imprese con due o tre addetti devono poter partecipare attraverso aziende similari o anche di altri settori, alla riduzione dei costi, come possono essere la logistica o i trasporti”.

Conclude Rosset: “La montagna ha una capacità produttiva numericamente scarsa, ma una grande valenza di produzione di qualità. Stiamo, inoltre, favorendo una serie di capacità tra i giovani artigiani e imprenditori verso la conoscenza delle lingue straniere e dei mercati. Abbiamo, infatti, capito che il nostro cliente non è più quello sotto casa, ma arriva da lontano. Quindi, bisogna avere delle regole di ingaggio diverse”.

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Intervista a Renzo Testolin