E’ partito  ufficialmente poco prima di mezzogiorno di oggi la kermesse di Sanremo Giovani che avrà come palcoscenico il Tetro del Casinò di Sanremo e sarà condotta da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi. I due conduttori si sono prestati alle foto di rito sul red carpet del Casinò con i 24 finalisti che si esibiranno in tv su Rai 1 tra domani (giovedì 20 dicembre) e venerdì 21.

Nel corso delle due serate al Teatro del Casinò di Sanremo saranno selezionati i cantanti – uno per serata – che saranno ammessi a partecipare alla 69esima edizione del più famoso Festival della canzone italiana nel prossimo  mese febbraio 2019.
I 24 giovani sono stati selezionati da una Commissione Musicale, presieduta da Claudio Baglioni e formata  Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Massimo Martelli,  Duccio Forzano e Geoff Westley.

Le due serate del 20 e 21 dicembre, condotte  da Rovazzi e Baudo, sono state e saranno precedute da quattro appuntamenti preserali dal 17 al 20 dicembre 2018.

Sanremo Giovani ecco chi sono i 24 finalisti, 6 arrivano da Area Sanremo

  1. Federica Abbate
  2. Andrea Biagioni
  3. Cannella
  4. Laura Ciriaco
  5. Diego Conti
  6. Cordio
  7. Deschema
  8. Fedrix & Flaw
  9. Fosco17
  10. La Rua
  11. La Zero
  12. Le Ore
  13. Mahmood
  14. Marte Marasco
  15. Mescalina
  16. Francesca Miola
  17. Giulia Miutti
  18. Nivin
  19. Einar Ortiz
  20. Ros
  21. Roberto Saita
  22. Sisma
  23. Symo
  24. WePro

I finalisti in arrivo da Area Sanremo

Da Area Sanremo: Deschema, Fedrix & FlawMescalina, Francesca Miola, Roberto Saita, Sisma

Ieri sera lo sketch di Fabio Rovazzi davanti al teatro Ariston (leggi qui)

Il messaggio del direttore artistico Claudio Baglioni

“Il Festival di Sanremo è il Colosseo della musica, ma non solo nel senso dell’arena degli spettacoli e delle sfide: non c’è manifestazione più conosciuta e seguita in Italia e lo stesso vale in tante altre parti del mondo, dove vanta una fama che lo fa essere uno dei nomi e degli eventi davvero internazionali del nostro paese”. Questo l’incipit del messaggio che il direttore artistico del 69/o Festival di Sanremo Claudio Baglioni ha fatto pervenire, oggi, alla presentazione di Sanremo Giovani. Messaggio letto dal vice direttore di Rai Uno, Claudio Fasulo.

“Quasi cinquant’anni fa, all’inizio della mia carriera – prosegue Baglioni – mi trovavo in Polonia e in Cecoslovacchia per alcuni concerti: suonavo con cinque musicisti miei coetanei. Qui in Italia, a parte amici e a parenti, non ci conosceva nessuno. Là ottenemmo un grande successo. Ci chiamavano i Sanremo Six, i Sei di Sanremo. E sei saranno i partecipanti a Sanremo Giovani e Mondo: un tour di sette capitali dei cinque continenti. Dall’estero partì la mia avventura: fate buon viaggio ragazzi, che la musica sia con voi”.

Nel 2019, i 60 anni di carriera i Pippo Baudo

“Un buongiorno a tutti e un abbraccio a Pippo Baudo che è parte della storia della Rai e parte importantissima nella storia di Sanremo. Ne hai condotti tanti e hai inventato tu il Dopofestival. Il prossimo anno festeggeremo con grande gioia e onore i tuoi sessant’anni di carriera”.

Così il neo direttore di Rai Uno, Teresa De Santis, in collegamento da Roma, ha voluto portare il proprio saluto, stamani, al Casinò di Sanremo, a margine della conferenza stampa di presentazione di Sanremo Giovani, il talent musicale che andrà in onda il 20 e 21 dicembre, in prima serata su Rai Uno, con ventiquattro artisti che si contenderanno i due posti nei Big del 69/mo Festival di Sanremo (5-9 febbraio 2019). “Il Festival di Sanremo – ha poi aggiunto – è un asset fondamentale per Rai Uno e la Rai”.

Sanremo Giovani: Fasulo, wow Mannoia in giuria

“Quella di Sanremo Giovani sarà una giuria televisiva, non solo elemento di spettacolo, ma anche parte fondamentale del voto. Sarà guidata da Luca Barbarossa, avremo Annalisa, grande protagonista di Sanremo; Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu e un personaggio che il mondo della musica sta inseguendo da tempo, in questo ruolo così speciale: Fiorella Mannoia. E’ il caso di dire wow, visto che ha accettato l’invito del nostro direttore artistico”.

Lo ha annunciato il vice direttore di Rai Uno, Claudio Fasullo, a margine della presentazione di Sanremo Giovani. In merito agli ospiti delle due serate, Fasulo ha aggiunto che saranno rispettivamente Rocco Papaleo (giovedì sera) e Marco Giallini ed Edoardo De Leo (venerdì sera).

Baudo a Rovazzi: “E’ il nuovo che avanza”

“Quando faccio una battuta nei tuoi confronti non è irriverenza, ma stima. Ti prendo in giro, perché ti voglio bene e mi sei simpatico, una forza importante del nuovo che avanza”. Lo ha dichiarato Pippo Baudo rivolgendosi al co-conduttore di Sanremo Giovani, Fabio Rovazzi. E la battuta non si fa attendere: “Con Fabio, fisicamente non siamo un numero, ma un articolo: l’articolo “il” – dice scherzosamente Baudo -. Comunque funzioniamo lo stesso e la differenza altimetrica è anche comica e divertente”.

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Baudo: Oggi troppi talent, difficile affermarsi

“Oggi è più difficile affermarsi. Una volta i giovani venivano soltanto qui, a Sanremo. Ora con tutti questi talent, troppi, i ragazzi dimostrano grande coraggio, mettendosi in gioco di fronte a tutte queste giurie. Sono fortunato, perché attraverso Sanremo ho scoperto nomi come Carmen Consoli, Andrea Bocelli, Gerardina Trovato e tanti altri”. A parlare non è il Pippo Baudo conduttore, ma il talent scout, che nel corso degli anni ha scoperto e lanciato tanti artisti divenuti famosi su scala internazionale. “Purtroppo, la vita degli artisti- aggiunge Baudo – oggi è fatta di ripetuti tentativi. Una volta per portare i giovani a Sanremo, andavamo a pescare i personaggi nuovi nelle periferie italiane. C’erano cantanti che venivano nel mio ufficio con prodotti già finiti e io li aggiustavo un po’, magari qualche ritornello”. Conclude: “Il mondo è cambiato e con migliaia di televisioni in tutta Italia, è difficile trovare nuovi talenti”.

Rovazzi: “Io a Sanremo… Non so se ce la farei”

“I miei brani funzionano soprattutto con un video musicali e visto che se vado in tv, cerco di parlare la lingua della televisione e non quella del web, così come farei al cinema, se dovessi portare un brano a Sanremo, dovrei tentare di comunicare solo con la parte musicale: una sfida ulteriore. Non so se ce la farei”. A parlare è il co-conduttore di Sanremo Giovani e youtuber, Fabio Rovazzi.

“C’è una frase di Fazio che mi piace molto – ancora Rovazzi – quando parla delle canzoni da vedere. “Elio e le Storie tese”, ad esempio, compongono brani che funzionano indipendentemente dal video musicale”. A questo punto interviene Baudo, che afferma: “Quelle di Rovazzi sono canzoni da ascoltare, ma soprattutto da vedere. Moto innovativo dal punto di vista dell’espressione artistica.

Il vice direttore di Ra Uno annuncia le novità del Festival

“Sulla costruzione del Festival stiamo ricalcando, con margine di innovazione, il sentiero tracciato lo scorso anno dal direttore artistico Claudio Baglioni. Non ci saranno le eliminazioni e sulle partecipazioni, stiamo andando verso un cast fatto esclusivamente italiano, perché vogliamo che sia la festa della musica italiana”.

Lo ha annunciato all’Ansa il vice direttore di Rai Uno, Claudio Fasulo, parlando della struttura del prossimo Festival di Sanremo (5-9 febbraio), a margine della presentazione di Sanremo Giovani. La novità più importante potrebbe proprio essere la quasi totale assenza di ospiti stranieri. “Per il momento, non ne stiamo considerando”, avverte.

Sulla struttura del nuovo Festival aggiunge: “Si parte dalla grande novità della categoria unica ovvero portare due artisti da Sanremo Giovani a gareggiare con i big. Un’innovazione che ci consentirà di avere un numero maggiore di big in gara: ventiquattro, rispetto ai venti dello scorso anno”.

Su chi accompagnerà Baglioni in questa nuova avventura, Fasulo, si limita a dire: “Bel domandone” e replica con un’altra domanda “Che numeri saranno estratti oggi per il Superenalotto?”. Su Baudo e Rovazzi, però, annuncia: “Saranno sicuramente parte dell’organico del Festival di febbraio, nel senso che, come si dice in questi casi: non finisce qui e quindi avremo modo di rivederli”.

Festival e innocazione: per Baudo e Rovazzi sarà un Sanremo 3.0

Quello del prossimo mese di febbraio sarà un “Sanremo 3.0”. Ne sono convinti i conduttori di Sanremo Giovani, Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, che oggi, dal Casinò di Sanremo, sono intervenuti sull’innovazione musicale portata dal talent Sanremo Giovani, i cui due vincitori entreranno di diritto nei Big del 69/mo Festival di Sanremo.

Sul come è cambiata la musica negli ultimi anni e l’influenza dei social, Rovazzi avverte: “Secondo me, non è un fatto di social, ma è semplicemente cambiata la piattaforma sulla quale ascoltare la musica. C’è, quindi, anche una una sorta di automeritocrazia sulle piattaforme dello streaming, nel senso che sono le persone a scegliere quali canzoni andranno in classifica”.

Credo che ci siano brani e artisti per i quali, magari cinque anni fa, dicevi ecco hanno un pezzo da Sanremo. Secondo me, c’è un un tentativo, ben riuscito da parte della direzione artistica di portare un po’ di innovazione”. Alle parole di Rovazzi fanno eco quelle di Baudo, che avverte: “Ma il pezzo di Sanremo ci vuole”. E Rovazzi risponde: “Certo, adesso ascoltiamo il primo brano, poi gli artisti presenteranno un inedito”.

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