La terza puntata del Festival di Sanremo si apre con un’inedita esibizione: Claudio Baglioni che canta una canzone di Claudio Baglioni. Scende imbracciando la chitarra elettrica, look da biker e “Via, voglio andar via”. Ma, ahimè, è appena cominciata.

Nuove proposte

Stasera è stato il turno della seconda tranche di giovani artisti, dopo la prima sfida di ieri sera. L’incombenza si risolve abbastanza in fretta, decretando già la classifica provvisoria data dal voto della giuria demoscopica.

  1. Mudimbi – Il mago
  2. Ultimo – Il ballo delle incertezze
  3. Eva – Cosa ti salverà
  4. Leonardo Monteiro – Bianca

(LEGGI QUI l’articolo completo). Domani sera, venerdì, verrà decretato il vincitore tra tutti gli otto cantanti. Dopo il consueto scioglilingua sul regolamento su cui si inchioda Favino, si parte con la gara.

I 10 big in gara questa sera

  1. Giovanni Caccamo – Eterno
  2. Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza
  3. Luca Barbarossa – Passame er Sale
  4. Enzo Avitabile e Peppe Servillo – Il coraggio di ogni giorno
  5. Max Gazzè – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
  6. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il segreto del tempo
  7. Erma Metal e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente
  8. Noemi – Non smettere mai di cercarmi
  9. The Kolors – Frida
  10. Mario Biondi – Rivederti

Ospiti

Tra il pubblico, spunta a sorpresa Virginia Raffaele, che elogia Baglion sex symbol: “volete mettere Favino contro Baglioni? Qui abbiamo la storia del Novecento..L’Ariston pieno di milf più delle terme di Saturnia”. Continua la gag, “avete chiamato la badante svizzera da Mediaset” e parte l’imitazione di Hunziker, eccitata e su di giri. “Quanto mi manca Tomaso, almeno quanto a lui manca una M”. Non resiste Baglioni, che finisce per imitare la stessa Raffaele e proporle un duetto: “Canto anche se sono stonato” (il titolo della canzone).

I Negramaro provano a presentare il loro ultimo album, ma nessuno scappa al duetto con il padrone di casa: “e tu che sogni di fuggire via.. di andare lontano lontano..andare lontano lontano…”

L’omaggio di James Taylor all’Italia: “La donna è mobile”, arrangiata con la chitarra, seduto solo in mezzo al palco. Segue “Fire and Rain” uno dei suoi capolavori. Da brivido, ma deve ancora farsi perdonare la gaffe “Baglioni who?”, che lo salva dal duetto, affidato a Giorgia sulle note di “You’ve Got A Friend”.

Leggi anche:  Prof delle medie diventa preside - La bella storia di Patrizia Brosini, la rivincita di Luca Ronco

Baglioni si siede al pianoforte “oh, è il mio momento”, afferma con disinvoltura come se fosse la prima volta. Su “passerotto non andare via” parte il collegamento con Emma D’Aquino, spuntata in scena in tempo per duettare “Gianna” di Gaetano con Baglioni. Inizia ufficialmente a scarseggiare il repertorio autoctono.

Danilo Rea e Baglioni, un doppio pianoforte per l’omaggio a Fabrizio De André con “La canzone dell’amore perduto”. Alla seconda strofa spunta Gino Paoli. Si emoziona tutto l’Ariston con “il nostro concerto” di Umberto Bindi e “una lunga storia d’amore”. “Avere la mia età significa aver perso tanti amici per la strada, ma anche vedere la fine di tante storie”. Troppo breve.

C’è anche Memo Remigi, a cui tocca fare la parte del morto per pubblicizzare Don Matteo. “Mi dispiace ma oggi è giovedì e ci voleva un morto. A Spoleto ne sono già morti dodicimila”. Stupendo Nino Frassica nei panni del maresciallo Cecchini, riesce a rendere divertente qualsiasi cosa.

Hunziker e Favino

Siparietto dedicato alla violenza di genere con una carrellata delle canzone a tema “uomini-donne”. La parte più riuscita è la parte iniziale, con una finta contestazione del pubblico che porta sul palco una serie di attrici impegnate nella battaglia per le donne. Bufera social invece sullo sketch di Favino, nella parte (perché?) di un non subito riconoscibile Steve Jobs, che presenta una nuova prodezza tecnologica: il bagliONE. Nel mezzo ci scappa una battuta su Conchita Wurst, cantante transgender, non proprio ben accolta dal pubblico a casa. Quasi più discussa della scollatura di Noemi (o della sua possibile denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale).

La classifica

Il voto è dato dalla sala stampa e i nomi sono in ordine alfabetico, comunicati uno dietro l’altro al rintocco dell’una.

zona blu – alta:

  • Max Gazzè – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
  • Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza
  • Erma Metal e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente

zona gialla – centrale:

  • Enzo Avitabile e Peppe Servillo – Il coraggio di ogni giorno
  • Luca Barbarossa – Passame er Sale
  • The Kolors – Frida

zona rossa – bassa:

  • Mario Biondi – Rivederti
  • Giovanni Caccamo – Eterno
  • Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il segreto del tempo
  • Noemi – Non smettere mai di cercarmi