Oggi pomeriggio a Imperia, nella Biblioteca Lagorio, si è tenuto il momento conclusivo del congresso Pd, a chiusura della fase precedente in cui è stato rieletto il segretario provinciale, Pietro Mannoni, riconfermato.

Chiuse le operazioni congressuali

Con la giornata di oggi si sono ufficialmente chiuse le operazioni congressuali, con la nomina della nuova direzione e del nuovo presidente provinciale del partito: è l’avvocato Anna Russo a prendere il posto di Dario Biamonti. Al centro del dibattito, oltre agli imminenti appuntamenti elettorali, il caso Rivieracqua (LEGGI QUI) su cui ha subito preso la parola il neoeletto segretario.

Mannoni e la crisi Rivieracqua

«Il punto è che c’è una società pubblica, concessionaria del servizio idrico integrato e il Pd ha deciso di andare in questa direzione. È normale che ci siano delle difficoltà, ma se l’obiettivo è condiviso ci si deve mettere intorno a un tavolo e discutere. Se questo problema non si risolve si va verso la gestione privata dell’acqua. Noi abbiamo scelto la gestione pubblica perché riteniamo sia un valore avere un contatto con il cittadino nella gestione di un bene così prezioso. L’alternativa, peraltro non ancora smentita, ha un peso politico completamente diverso e su questo non si scherza, ci giochiamo la nostra identità. Su questo tema può finire questa esperienza amministrativa perché ci si trova nella condizione in cui il sindaco e il Partito Democratico si trovano su fronti completamente opposti, motivo per cui abbiamo preso la decisione annunciata l’altra sera (le dimissioni dei quattro assessori Pd e di Mannoni dal CDA di Amat LEGGI QUI

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Le preoccupazioni di Massimo Donzella

Il presidente di Rivieracqua condivide le considerazioni del neosegretario. «C’è un discrimine fondamentale tra pubblico e privato, che può essere più competitivo in certi settori ma non nei servizi primari essenziali come acqua e ambiente, che non possono che essere svolti dal pubblico».

Anna Russo: “la nostra è una scelta coerente”

«Si sono fatte delle scelte importanti da parte nostra, con la dimissione degli assessori di Imperia che hanno rimesso le deleghe nelle mani del partito e le dimissioni dal CDA di Amat del nostro segretario: sono un segno di grande coerenza. Dobbiamo difendere a tutti i costi l’idea del servizio idrico integrato per gli interessi dei cittadini. Sono fiduciosa: abbiamo gli organi di governo necessari per una risoluzione positiva, credo molto nel nostro presidente di Rivieracqua e so che ci sono i presupposti da parte dei comuni».