Parmurelu d’oro

Si è svolta, a, nell’ex chiesa anglicana di Bordighera, la consegna del lle 16.30premio Parmurelu d’oro 2019, giunto alla sua XII edizione, assegnato a Ferruccio e Matteo Carassale. Il premio nato nel 2008, sotto l’impulso di un gruppo di ristoratori illuminati, ha assunto negli anni un posto di rilievo negli eventi della città di Bordighera.

Il vincitore

è annunciato il giorno della festa patronale di Sant’Ampelio, il 14 maggio, ma la cerimonia vera e propria con la consegna della spilla, viene sempre organizzata successivamente con un pomeriggio dedicato ad illustrare la figura del premiato.

Abitualmente la giuria individua un unico destinatario ma quest’anno ha invece deciso di riconoscere il premio a due persone, legate dalla medesima professione e passione: i fotografi Ferruccio e Matteo Carassale, oltre che da vincoli affettivi, essendo padre e figlio.

Per il 2019

il compito di illustrare l’attività e il valore dei due premiati è stato svolto dall’illustre Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Gardenia e altre importanti testate mensili.

L’attività dell’associazione è stata presentata da Romolo Giordano, storico ristoratore e promotore culturale della città, mentre le motivazioni della scelta sono state rese pubbliche da Gisella Merello, Presidente della Giuria del premio.

Ferruccio Carassale

Ferruccio, dopo una lunga esperienza lavorativa in altri ambiti, si è dedicato a trasformare il suo interesse in lavoro. Da sempre attirato dal mondo della tradizione e della botanica, è stato lanciato nel mondo professionale della fotografia grazie ad una mostra sui parmureli alla chiesa Anglicana di Bordighera, confluita nella pubblicazione del volume “Palme d’autore”, scritto insieme a Giuseppe E. Bessone nel 1993.
Da allora collabora costantemente con “Gardenia” e altre importanti testate nazionali e internazionali. Ha esposto in varie città come Brescia, Sanremo, ma anche in regioni come il Friuli, la Sicilia e la Puglia.

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Matteo Carassale

Matteo, figlio di Ferruccio, affascinato dall’abilità del padre, si è avvicinato da subito alla fotografia e lavora assiduamente su reportage di giardini, viaggi, ritratti, interni, food e lifestyle.
Nel 2013, insieme allo scultore Stefano Bombardieri, ha esposto per la mostra “Pour le plaisir des yeux” alla villa della Regina Margherita per la Fondazione Terruzzi. Nel 2015 ha vinto il premio AIAP UNESCO di Monte Carlo. Nel 2014, nel 2018 e 2019 è stato finalista del prestigioso concorso “International Garden Photographer of the Year”, organizzato annualmente ai Kew Gardens di Londra. Ha esposto in importanti gallerie d’arte, collezioni private e musei in Italia, Francia, Inghilterra, Turchia, Libano e Taiwan.

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