Mercato coperto

Con il classico taglio della torta e con lo spegnimento delle candeline, si è svolta, nel pomeriggio la festa di compleanno del mercato coperto di Bordighera, alla presenza del sindaco della cittadina delle Palme, Vittorio Ingenito e degli assessori: Marzia Baldassarre e Marco Laganà e il consigliere Laura Pastore. A partire dalle 18: “Gustango”: uno spettacolo dei ballerini di tango dell’Asd Danze nuove immagini e una degustazione di prodotti tipici locali selezionati. Da segnalare anche l’esibizione del coro “Voci e note sotto le stelle”, di Borghetto San Nicolò.

La storia del mercato coperto

L’idea di costruire un mercato coperto a Bordighera venne a qualcuno dell’amministrazione comunale nel lontano 1897. Si voleva andare incontro alle necessità dei commercianti di prodotti ortofrutticoli, ma anche di piccoli coltivatori che iniziavano allora la produzione specializzata di fiori e piante ornamentali. La collocazione del sito venne decisa anche tenendo in considerazione la prossimità del Paese Alto, da dove potevano scendere i coltivatori del Beodo con i loro prodotti dai vendere ai ‘marinenghi’.

L’opera venne costruita totalmente in ferro, in stile Liberty, come si usava all’epoca in tutta la Costa Azzurra e come si può ancora vedere in alcune località francesi, dove gli antichi mercati sono stati sapientemente conservati (ad Antibes, per esempio).

Negli anni dal ’35 al ’40 il mercato venne abbattuto per far posto alla variante del tracciato della via Aurelia che prevedeva un senso di marcia da Punta Sant’Ampelio fino alla chiesa di Terrasanta. In quella circostanza vennero abbattute e fuse anche tutte le balaustre in ferro battuto in stile Liberty che recingevano le ville inglesi di Bordighera.

Nel 1937 vennero appaltati i lavori di costruzione di un nuovo mercato comprensivo di lavatoi. Lo stile della nuova costruzione risentì, ovviamente, delle imposizioni culturali del regime fascista: tali da far dire all’ingegner Rodolfo Winter (progettista delle ville inglesi in stile liberty di Bordighera e di tutta la provincia di Imperia) che la costruzione sembrava ‘in belu casciun’. Lo stesso Winter sviluppò, negli anni successivi, una serie di polemiche e contrasti con il progettista del mercato, l’ingegnere Leopoldo Giribaldi, su problemi relativi a staticità e funzionalità. Per porre riparo alle polemiche sorte, Garibaldi progetto una copertura in eternit.

Leggi anche:  Bordighera: privatizzazione del Saint Charles, interpellanza Trucchi

L’intervento del sindaco Vittorio Ingenito

“Abbiamo conosciuto questa storia bellissima del nostro mercato. Oggi, però, il mercato deve guardare al futuro e la volontà è di creare investimenti e portare idee, affinché questo posto diventare un luogo come nel passato, in cui trovare non solo negozianti con grande cordialità, ma anche prodotti soprattutto di qualità e prodotti tipici. Da questi prodotti dobbiamo partire, dal nostro territorio, affinché questo luogo posso diventare anche un luogo di aggregazione, in cui si possa venire a trascorrere del tempo in compagnia, per vivere quelle emozioni che si possono ritrovare in quei mercati anche molto più grandi in Europa, soprattutto delle capitali”.

“Quei mercati che vivono non solo di persone che vogliono fare la spesa, ma anche di turisti che vogliono provare i prodotti del territorio. Il nostro obiettivo, dunque, è di investire su questo mercato, affinché ci sia previsione per il futuro, con un mercato che sia un centro di aggregazione anche per i nostri turisti”.

Leggi QUI le altre notizie

Lo spegnimento delle candeline