Flash mob al Casinò per sostenere i 50 precari che rischiano il posto

Un flash mob venerdì davanti al Casinò per protestare contro la perdita di 50 posti di lavoro per i precari della casa da gioco.

“Saremo presenti con dei cartelli per dire No a questa decisione scellerata – ha dichiarato Massimiliano Moroni dell’Ugl – il tutto per risparmiare 180mila euro quando i tagli si possono fare tranquillamente in altri settori come ad esempio le consulenze”.

Slc-Cgil: una scelta sbagliata dal punto di vista etico ed economico

Sul caso dei 50 precari che rischiano il posto di lavoro interviene anche la Slc-Cgil.

“Recentemente la Casinò SpA ha presentato la possibilità di ridurre l’orario di apertura delle sale tradizionali. Questa O.S. non può che rigettare fermamente questa proposta. Le motivazioni addotte dall’azienda vertono soprattutto sulla diminuzione del costa del lavoro. Secondo la logica aziendale, aprendo i tavoli da gioco dal lunedì al giovedì alle ore 16.30, invece che alle 14.30, il personale di Gioco dipendente potrebbe coprire tutte le turnazioni senza cosi più ricorrere al lavoro somministrato.
Riteniamo questa scelta errata sia da un punta di vista economico e, soprattutto, da un punta di vista etico. II primo pomeriggio è un periodo di buona affluenza, e il mancato introito sarebbe superiore al risparmio ottenuto; risparmio che ricadrebbe, come sempre, sulle fasce più deboli e meno tutelate. Nel caso specifico, i lavoratori precari in somministrazione dipendenti di Adecco.

In un’azienda come la Casino SpA, dove abbondano posizioni di alto livello, dove i cantieri edili sono continui, dove si ricorre a consulenze permanenti, e dove i premi per risultato sono riservati ai vertici, l’idea di risparmio si applica sempre e comunque a chi materialmente produce l’incasso. A fronte della rincorsa al risparmio dell’azienda, senza perseguire un incremento della produzione, questa O.S. ritiene che un ampliamento dell’offerta di gioco e dell’orario lavorativo nelle fasce mattutine avrebbe un effetto positivo sugli incassi e sull’eventuale stabilizzazione dei lavoratori somministrati, oramai divenuti di fatto parte fondamentale dell’organico aziendale.

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A questa proposito, deve essere predisposta e presentata una realistica “pianta organica” che vada a soddisfare le necessita e gli obiettivi produttivi e di sviluppo dell’azienda. Di conseguenza, devono essere indetti concorsi per numero di unita effettivamente necessarie, secondo le indicazioni stabilite nella “pianta organica”, ricorrendo alle varie forme contrattuali “stabili” previste dalla normativa vigente (ad es. apprendistato) che offrono certezze e stabilità economica ai lavoratori.

Riteniamo inoltre che debba essere implementato il “gioco live” introducendo altresì il punta banco, il poker e il black jack avendo già il “know how” necessaria per percorrere questa strada. Inoltre, una velocizzazione delle procedure di chiusura delle sale, procedure oramai vetuste, consentirebbe una maggior produttività, evitando, come già accaduto, la chiusura dei tavoli quando sono ancora presenti clienti in sala.

Infine, la CGIL ha sempre sostenuto la necessità di stabilizzare la posizione dei lavoratori precari. L’attuale legislazione sul lavoro presenta numerose soluzioni applicabili, ma sono tutte condizionate alla volontà politica di un radicale cambio di rotta nel gestire il Casinò di Sanremo. II Casinò è patrimonio comune di tutti i cittadini, e come tale, deve fornire posti di lavoro stabili.

Questa Organizzazione Sindacale non può promettere concorsi, assunzioni o regalie, come non può prometterlo nessun altra Organizzazione. Noi promettiamo solo ciò che possiamo mantenere. II nostro impegno nel perseguire una stabilizzazione dei lavoratori precari e un incremento dei posti di lavoro rimarrà immutato”.