Torna il segno più su arrivi e presenze in Liguria nel mese di agosto rispetto al 2018. I dati, ormai consolidati, saranno pubblicati sul sito ufficiale di Regione Liguria lunedì 28 ottobre. Si conferma la tendenza a vacanze più brevi: gli arrivi (+6,95%) aumentano molto di più delle presenze, che comunque sono anch’esse in positivo (+0,29). In numeri assoluti si sono registrati quasi 750mila arrivi nel mese di agosto per oltre 3 milioni di presenze.

Diano Marina traina il turismo nel Ponente, ad agosto quasi +20% di arrivi

Erano 688.155 gli arrivi e 2.936.571 le presenze nell’agosto del 2015; nell’agosto di quest’anno gli arrivi sono stati 747.558 e le presenze 3.028.346. Notevole la crescita degli arrivi anche rispetto all’anno record 2017 (699.130): un confronto che dice, più di tanti altri dati, che la tendenza alle vacanze più brevi è ormai consolidata. Quanto al dato annuale, gli arrivi su otto mesi hanno già cambiato di segno (+0,29) rispetto al totale dei sette mesi registrato a luglio, mentre le presenze continuano a essere negative (-2,09). Nei mesi estivi di giugno, luglio e agosto complessivamente gli arrivi sono stati +3.14% e le presenze -0,24. I dati ancora parziali di settembre indicano un ulteriore recupero che porterà le presenze a un sostanziale pareggio del risultato dell’estate 2018.

La situazione nel Ponente

Diano Marina da sola con un +19,62% di arrivi e il +5,81% di presenze, porta tutta la provincia di Imperia in percentuali positive (presenze +0,96%).

“La Liguria – ha detto l’assessore al turismo Gianni Berrino – si conferma un’importante destinazione per le vacanze nel mediterraneo. I dati positivi di agosto confermano quella che è la percezione degli operatori: sempre più turisti arrivano nella nostra regione e, grazie al lavoro di questi anni sulla promozione e sui prodotti turistici territoriali, possiamo garantire un’offerta sempre più varia”.

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Gli altri comuni

Stabili le presenze nella provincia di Genova (+0,21%), in leggero calo in provincia di Savona (-0,57%); in crescita, trainata dal capoluogo, la provincia della Spezia (+1,72%). Stabile Monterosso al Mare che, come gli altri comuni delle Cinque Terre, a parte il flusso poderoso delle visite in giornata hanno raggiunto un livello di riempimento delle strutture ricettive tendenzialmente costante, con le ovvie differenze stagionali.

Tra i comuni spicca l’ottima performance della Spezia, in controtendenza anche rispetto alla media regionale: aumentano di più le presenze (+7,82) rispetto agli arrivi (+6,64%). Il capoluogo del levante si sta imponendo come base di elezione per la visita alle Cinque Terre e al Golfo dei Poeti, probabilmente perché riesce a offrire un buon assortimento di sistemazioni e tariffe e garantisce anche collegamenti facili e frequenti con tutte le mete di maggiore interesse dell’area. È anche la località che ha registrato nell’ultimo anno il maggiore aumento di AAUT, gli appartamenti a uso turistico riconosciuti e controllati dalla Regione che, occorre ricordarlo, in tutta la Liguria hanno garantito oltre ventimila posti letto in più rispetto al 2018 e, in attesa di poter essere tracciati con precisione come arrivi e presenze, costituiscono ormai un fattore non trascurabile nella valutazione dei flussi turistici.

Tornata alla normalità anche la situazione nel Tigullio. Rapallo, che aveva sofferto più degli altri comuni le conseguenze delle mareggiate di un anno fa, dopo un luglio difficile è tornata a valori positivi (+3,98% di presenze).