Classi inagibili per i ragazzi di Coldirodi che non sono potuti entrare a scuola per il crollo di un controsoffitto. Seguono le dichiarazioni dei consiglieri comunali Luca Lombardi e Gianni Berrino.

“Solo per un caso fortuito l’incidente non si è trasformato in tragedia”

Il crollo verificatosi nel weekend, non ha fortunatamente coinvolto gli studenti. Il timore dei genitori, molto preoccupati, è che i figli debbano vivere in questa situazione di pericolo per molti mesi ancora. E purtroppo gli studenti ed il personale della scuola media di Coldirodi non sono gli unici a dover convivere con polveri e cantieri. Nella stessa situazione si trovano i piccoli studenti e gli insegnanti della scuola materna e primaria il Poggio.

“I bambini frequentano una scuola che è un cantiere aperto”

“I lavori di ristrutturazione dovevano iniziare a metà giugno, i bambini sono stati spostati nell’oratorio, uno stanzone che non rispetta nessuna norma sulla sicurezza. Spostati inutilmente perché in realtà i lavori sono iniziati a luglio. Peccato che ad oggi i lavori non sono ancora terminati e , dove la polvere la fa da padrona, non solo nelle aule ma anche nella mensa, andando così ad aggravare anche dal punto di vista igienico sanitario una situazione molto critica”.

“Martelli pneumatici durante l’orario di scuola”

“Per accelerare i tempi gli operai hanno lavorato incessantemente con i martelli pneumatici anche durante l’orario scolastico finché non sono stati fermati dagli insegnanti stanchi del rumore e della polvere. Gli insegnanti hanno addirittura dovuto allontanare dalla scuola un bambino asmatico. Esiste il diritto allo studio ma anche alla sicurezza delle scuole e compito primario di un’amministrazione comunale è quello di assicurare che le strutture del territorio non presentino problematiche e che siano adeguate”.

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Programma di lavori inatteso

“E questa amministrazione ha cercato di adempiere a questo compito, ma lo ha fatto e lo sta facendo nel modo più sbagliato. L’errore va ricercato in una programmazione dei lavori per niente allineata con il calendario scolastico. Un errore grave che mette in serio pericolo l’incolumità di bambini, studenti e personale scolastico. Un errore che facilmente si poteva evitare e che fa nascere in noi una domanda spontanea: ‘Perché iniziare i lavori a settembre alla ripresa delle lezioni e non in estate quando le scuole sono chiuse?’ Ma forse per l’amministrazione Biancheri, che si vuole ispirare alla ‘buona scuola’ dell’alleato PD, questo è il modus operandi giusto e corretto”

Dichiarazioni dei consiglieri comunali Luca Lombardi e Gianni Berrino.