Il comunicato congiunto dei capigruppo della minoranza in Consiglio comunale a Sanremo sul Palazzetto dello Sport.

Capigruppo minoranza Sanremo sul Palazzetto dello sport: “Il comune si indebita per 15 ml di euro per mettersi una medaglietta!”

I Capi Gruppo in Consiglio Comunale di Lega (Daniele ventimiglia), Liguria Popolare (Sergio Tommasini), Fratelli d’Italia (Luca Lombardi) e Forza Italia (Simone Baggioli) ritengono doveroso intervenire congiuntamente sul tema del Palazzetto dello Sport, il cui contratto di leasing è alla firma dell’Amministrazione per partire con i lavori a Marzo 2020. 

In primis si deve partire dalla connotazione che l’amministrazione sta dando al Mercato dei Fiori di Valle Armea: socio-scolastica, sportiva, floricola e logistica. Questa rimodulazione degli spazi e dell’utilizzo degli stessi comporta “costi” e per la parte sportiva la situazione andrebbe nettamente migliorata ed eventualmente ampliata data la nuova ubicazione del polo scolastico. Un insieme di servizi che richiedono investimenti e l’Amaie Energia speriamo si possa velocemente dotare di strumenti finanziari adeguati e in questo caso abbiamo già avuto modo di evidenziare che la modalità di capitalizzare la società attraverso la cessione di immobili comunali di “scarso” valore ci lascia molto perplessi. 

Venendo al Palazzetto dello Sport notiamo una forte imprecisione nella presentazione del progetto da parte di questa amministrazione. Parlano di progetto a costo zero! La formula del Leasing in Costruendo garantisce che il rischio di costruzione sia a carico appunto al “costruttore” ma una volta consegnata l’opera scattano le rate del leasing pari a 550mila euro annui e la maxi rata pari a 5,7 ml di euro è già stata accantonata utilizzando i fondi della convenzione RAI. Il Comune di Sanremo accende un debito in leasing pari a 15 ml di euro circa. Inoltre vediamo che si parla di piscina semi-olimpionica. Gradiremo capire cosa significa? Sarà una fotocopia della piscina comunale di San Martino. 8 corsie non garantiranno in alcun modo gare internazionali e/o mondiali in vasca corta (25 metri). 

Al netto del fatto che tutti siamo per lo sviluppo e per la realizzazione di poli sportivi adeguati al nostro territorio ci chiediamo ancora due cose: la prima riguarda la gestione. Il Comune, che la prevede in pareggio, dovrà affidarla a terzi  ed evitare nel futuro un maggiore costo da sommare alla rata del leasing (proprio come succede per la pista di atletica e non ci pare che la situazione sia rosea). La seconda riguarda la logistica. Durante il periodo da maggio a settembre come pensa l’amministrazione di gestire il flusso di andata e ritorno dal palazzetto dello sport visto il traffico che incide fortemente su quel tratto di Aurelia. 

Per ultimo, ma non per importanza, non pensate che 15 ml di euro potevano essere destinati a priorità diverse e più importanti in questa fase storica della città: fognature, gestione dei rifiuti più consona alla nostra città turistica, strade, decoro urbano. In ultima analisi, noi non giudichiamo il Palazzetto dello Sport come opera ma condanniamo lo strumento del leasing in costruendo come forma di indebitamento dell’ente comunale.  Il leasing è uno strumento che non è quasi mai stato utilizzato data la complessità dei meccanismi di attuazione e i rilievi critici formulati anche dalla Corte dei Conti. Molto spesso infatti la struttura del leasing non risulta rispettosa dei parametri tecnico amministrativi di allocazione dei rischi dettati dalla decisione Eurostar ai fini della configurabilità della spesa pubblica come off-balance per il rispetto del patto di stabilità.

Consigliamo all’Amministrazione di concentrare le risorse umane ed economiche alla finalizzazione delle altre promesse storiche: rotonda, franco alfano, project financing del porto vecchio.