Cannabis light

“E’ un disastro, anche potendo coltivarla la cannabis light, poi chi la compra?”. Il pronunciamento della Cassazione che rende illegale la vendita di cannabis light e suoi derivati, ha creato un terremoto anche tra chi coltiva la pianta e non solo tra chi la vende. A parlare è un agricoltore di Perinaldo, che preferisce mantenere l’anonimato.

“Adesso cercheremo di capire come si comporteranno gli altri, ma soltanto a Ventimiglia, c’erano tre o quattro negozi che vendevano e soprattutto giovani che avevano impegnato soldi e futuro”.

E prosegue: “Sapendo che la Cassazione avrebbe dovuto pronunciarsi, non abbiamo fatto grossi investimenti e per la prossima stagione non abbiamo acquistato semi. Ma anche se potessi coltivare, poi dove vendiamo? All’estero non è semplice. Mio figlio è disperato. Aveva una attività che potesse stagionale e adesso dovrà coltivare altri fiori, che richiederanno molto più tempo, prima di sbocciare. Siamo davvero sconcertati”.

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