Riviera Trasporti

Il sindacato unitario dei lavoratori (Cgil, Cisl, Uil) e l’Ugl hanno proclamato quattro ore di sciopero dei dipendenti della Riviera Trasporti (l’azienda del trasporto pubblico in provincia di Imperia), per lunedì 25 marzo, in segno di protesta contro il blocco delle assunzioni e la mancata fusione tra Rt e Rtl. La decisione è stata presa, oggi, nel corso di un vertice in Prefettura, a Imperia, a margine della seconda fase della procedura cosiddetta di “raffreddamento” .

Michele Delli Carri (Cgil)

“Nel 2018 avrebbero dovuto essere assunte quindici persone – afferma Michele Delli Carri (Fit-Cgil) – ma in realtà ne sono state prese soltanto sette, perché per la restante parte la Provincia di Imperia (azionista all’84,441 per cento, ndr) ha ritenuto non procedere, temendo problemi di bilancio”. Prosegue Delli Carri: “La forza in organico doveva essere di 329 dipendenti, ma attualmente è soltanto di 300. Con otto persone in più saremo sempre stati sotto organico, ma almeno avremo avuto un aiuto maggiore, limitando il numero di straordinari”.

L’altra problematica riguarda la mancata fusione, attesa nel febbraio scorso, tra la Riviera Trasporti (Rt) che si occupa del trasporto pubblico sulla costa e la “Rtl”, azienda che si occupa del trasporto nell’entroterra. Ma non è tutto. Nel mirino c’è pure la mancata vendita dei depositi di Ventimiglia e Sanremo, che avrebbero potuto portare nelle casse dell’Rt 1,4 milioni. Qualora non si trovi un accordo entro il 25 marzo, i sindacati potrebbero proseguire con otto ore di sciopero e successivamente con una giornata di astensione dal lavoro.

Leggi anche:  Il piano della Riviera Trasporti per evitare il fallimento

Leggi QUI le altre notizie