Aziende femminili in crescita nella nostra Regione, anche se l’Italia è tra i peggiori paesi dell’Unione Europea per la situazione lavorativa delle donne

Aziende femminili crescono in Liguria

Le titolari artigiane liguri crescono due volte la media italiana, secondo Confartigianato. In Liguria si contano 5.464 donne titolari di imprese artigiane individuali, in aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2017. In Italia la crescita è dello 0,4%.

I dati in Liguria

In base ai dati Unioncamere-Infocamere, elaborati dall’ufficio studi Confartigianato, il trend risulta positivo anche nel lungo periodo: negli ultimi 10 anni le titolari artigiane liguri sono aumentate del 2,4%, in linea con il resto d’Italia (media del 2,5%).

Le titolari artigiane rappresentano ben il 23,6% di tutte le titolari di imprese individuali in Liguria. La grande maggioranza è attiva nei servizi alla persona, con ben 3.274 imprenditrici artigiane (+1,2%), seguite dai servizi alle imprese (977, -0,2%). Sul terzo gradino del podio c’è il manifatturiero, settore in cui sono attive 901 donne titolari di imprese individuali artigiane, in lieve calo dello 0,4%.

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Le titolari di imprese individuali in provincia di Imperia sono 900 (+1,6%).

Italia fanalino di coda in Europa

Nonostante la situazione positiva registrata per le aziende artigiane in Liguria, la situazione generale è tutt’altro che positiva. Il tasso di attività femminile in Italia è tra i più bassi in Europa, con il 55,9% nel 2017, considerando le donne tra i 15 e i 64 anni. Sono continui i miglioramenti, ma al momento peggio di noi vi è solo la Macedonia (51,7%) e la Turchia (37,5%). Per quanto riguarda la Liguria, nella classifica nazionale si trova al 15° posto.