Arte

L’estremo ponente della Liguria riscopre le proprie radici impressioniste con una mostra dedicata al pittore Claude Monet, che torna in Riviera, centotrentacinque anni dopo il proprio soggiorno, con tre opere che saranno esposte nel luogo in cui sono state realizzate

“Monet, ritorno in Riviera” è il nome dell’evento, in programma dal 30 aprile al 31 luglio, con due location d’eccezione: il Castello dei Doria, di Dolceacqua e Villa Regina Margherita, a Bordighera, che per l’occasione sarà riaperta al pubblico. Tre le opere protagoniste: due provenienti dal Musèe Marmottan Monet, di Parigi, che ritraggono il ponte e il castello di Dolceacqua (“Le Château de Dolceacqua”) e una veduta sul Beodo di Bordighera “Vallée de Sasso. Effet de soleil”; mentre una terza (“Monaco, vu de Roquebrune”), proviene dalla collezione privata del Principe Alberto II di Montecarlo. I tre dipinti sono stati tutti realizzati nel 1884 durante la permanenza dell’artista in Riviera.

Tranne la veduta sulla valle di Sasso, che andrà a Bordighera; le altre saranno esposte a Dolceacqua. In entrambi i luoghi dell’esposizione, oggetto di un allestimento complementare, sarà proposto un percorso espositivo multimediale che illustrerà l’esperienza dell’artista nel suo viaggio e nel suo soggiorno in Riviera. Sarà possibile approfondire la genesi delle opere in mostra attraverso il patrimonio epistolare di prima mano costituito dalle sue lettere ai famigliari, in particolare alla sua compagna Alice e ai suoi corrispondenti abituali, come il mercante d’arte Paul Durand-Ruel.

Allo stesso tempo verranno presentate la vita e l’immagine dei due siti di Bordighera e di Dolceacqua, attraverso i dipinti della Collezione Civica di Bordighera e le preziose immagini fotografiche del tempo.  Curatore della mostra è Aldo Jean Herlaut, il percorso espositivo è allestito a cura dell’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova (Mu.MA), mentre la gestione e la promozione sono affidate alla Cooperativa Sistema Museo e a Omnia Società Cooperativa.

La mostra, promossa dai Comuni di Bordighera e di Dolceacqua con il sostegno della Regione Liguria, della Compagnia di San Paolo e di Permare srl, sarà visitabile al pubblico fino al 31 luglio, con un unico biglietto per entrambe le sedi.

“Il progetto di mostra prende avvio da due lettere significative scritte dallo stesso Monet, prima e dopo il suo viaggio in Riviera nel 1884 – spiega Aldo Herlaut, che è il curatore della mostra -. Una scritta alla partenza, piena di speranze e di entusiasmo, una al momento del ritorno, piena dei dubbi e dell’insoddisfazione dell’artista. Monet guarda al lavoro svolto e sente di non essere stato all’altezza della natura che ha trovato nella Riviera dei Fiori, da Bordighera a Dolceacqua, passando per le vallate e i sentieri, inseguendo la luce del Mediterraneo”.

Prosegue Herlaut: “Oggi noi sappiamo, invece, che il periodo passato a Bordighera, dalla metà di gennaio all’inizio aprile del 1884, oltre a essere molto fecondo, produsse in tutto una quarantina di opere, gli permise di recuperare un entusiasmo che i dispiaceri vissuti negli anni precedenti sembravano avere cancellato e si può parlare, propriamente, di una ‘fase Bordighera’ nel suo lungo itinerario artistico”. Gli orari di apertura: dal 30 aprile al 14 giugno, tutti i giorni dalle 10.30 alle 18; dal 15 giugno al 31 luglio, tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30. La biglietteria chiude trenta minuti prima dell’orario di chiusura. Per info e prenotazioni: monet@sistemamuseo.it e www.monetinriviera.it.

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