Fallimento

L’amat, l’azienda municipalizzata che gestisce il pubblico acquedotto di Imperia, ha presentato una nuova istanza di fallimento, dopo quella del novembre 2017, contro Rivieracqua, il gestore unico del ciclo integrato delle acque in provincia di Imperia.

“E’ un atto dovuto – commenta il presidente di Amat, Barbara Pirero – perché Rivieracqua continua a non pagare le forniture all’ingrosso post concordato, nonostante Amat sia un loro fornitore strategico”. Rivieracqua avrebbe un debito complessivo di circa 3 milioni di euro, un milione e mezzo dei quali maturato, dal 5 aprile 2018 in avanti, dopo il deposito del primo concordato.

La prima istanza venne ritirata: “Soltanto perché era stato proposto un piano di rientro – prosegue Pirero – che tuttavia non è stato rispettato. Pare, inoltre, che non vogliano inserire Amat in quello che dovrebbe essere un ulteriore piano concordatario, anche se Amat non può, per legge, essere esclusa e le loro dichiarazioni sono prive di valore”. La pratica del fallimento è seguita dall’avvocato Claudio Pesce di Imperia.

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