Altri quattro indagati per il caso dell’Istituto Sant’Anna di Imperia

L’inchiesta riguardava analisi del sangue e viaggi in ambulanza addebitati al servizio pubblico quando non dovuto

L’inchiesta era partito lo scorso anno quando le Fiamme Gialle avevano scoperto che le analisi del sangue e i viaggi in ambulanza dei pazienti della clinica Sant’Anna erano addebitate al servizio pubblico venendo così meno agli accordi tra l’Istituto e l’Asl. Il tutto per un danno stimato di circa 400mila euro.

Ora nella lista degli indagati, come scrivono oggi Secolo e Stampa sono finiti anche il dirigente del 118 Stefano Ferlito difeso dall’avvocato Alessandro Gallese, Roberto Tribuno (legale rappresentante) e Maria Paola Maraone (direttore sanitario della struttura) oltre al tecnico informatico Als Giancarlo Garello assistito dall’avvocato Erminio Annoni. Quest’ultimo tuttavia avrebbe avuto un ruolo marginale nella vicenda.  I quattro si aggiungono ai nomi di Giandomenico Poggi (direttore del Dipartimento dei servizi dell’Asl) e Lorenzo Anfossi (ex responsabile delle relazioni esterne e istituzionali della clinica) assistiti da Simona Costantini e Alessandro Sindoni.

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Tutti gli indagati devono rispondere del reato di truffa, peculato e corruzione