Dal primo febbraio a Imperia scatterà il nuovo sistema di raccolta differenziata, cosiddetto “porta a porta”. Mentre i cittadini si stanno organizzando per non incorrere nelle sanzioni, i dubbi restano però ancora tanti. Sul numero in edicola de La Riviera, un viaggio attraverso le perplessità più comuni; di seguito ecco spiegato come funziona lo smaltimento dei rifiuti tessili sanitari secondo quanto disposto dal Comune.

Come differenziare i rifiuti tessili sanitari

Il servizio di raccolta dei pannolini e pannoloni, in gergo tecnico “rifiuti tessili sanitari”, è rivolto alle famiglie con bambini da 0 a 36 mesi, anziani, disabili o malati affetti da incontinenza.

Il servizio, che integra la raccolta della frazione secca residua (in cui si conferiscono normalmente pannolini e pannoloni), prevede tre passaggi settimanali per zona (A o B) secondo lo stesso calendario di ritiro del rifiuto organico.

Le regole di esposizione sono analoghe a quelle del rifiuto secco residuo, infatti i pannolini/pannoloni dovranno essere raccolti all’interno di un sacchetto, che ben legato dovrà essere chiuso all’interno del contenitore grigio (quello dedicato al rifiuto secco residuo, detto anche “indifferenziato”).

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Il contenitore potrà essere esposto dalle 20.00 della sera prima ed entro le ore 05.00 del mattino del giorno di raccolta. Teknoservice effettuerà la raccolta dei tessili sanitari, per le utenze che ne hanno fatto richiesta. Dopo lo svuotamento, l’utente dovrà avere cura di ritirare tempestivamente il contenitore.

Ovviamente, nei giorni di raccolta del secco residuo (il lunedì per la zona A ed il martedì per la zona B) si potranno conferire, insieme al resto dei rifiuti non differenziati, anche i pannolini/pannolini.

Per richiedere il servizio è necessario presentare domanda al Comune, secondo il modello presente sul sito alla pagina dedicata.