“In seguito alla viabilità in ginocchio in tutta la Liguria, a causa dei danni del maltempo, sulla statale 28 si registra un’invasione di tir, diretti in Piemonte. Per uscire da questa situazione servono soluzioni strategiche e non palliativi o elemosine che hanno il respiro corto”.

A dichiararlo è Alessandro Alessandri

sindaco di Pieve di Teco, nell’entroterra di Imperia, che interviene sul caso viabilità in Liguria, a poche ore dal vertice in Prefettura con il governatore Giovanni Toti. “La nostra vallata si è riempita di mezzi pesanti, che non potendo percorrere la A6 o la A26, escono a Imperia e imboccano la statale 28, così come la statale 453, che collega Albenga a Pieve di Teco, per raggiungere il Piemonte. Il mio collega di Ormea, Giorgio Ferraris, ha già scritto al ministro per far presente questo problema dei mezzi pesanti. Tir che spesso restano incastrati, visto che queste nostre strade non sono alla loro portata”.

Prosegue il sindaco

“Ma cosa deve ancora succedere, perché ci si accorga che questo nostro Paese è fallito proprio dalle fondamenta? Cosa deve ancora succedere, affinché chi ne ha la responsabile intervenga? Noi sindaci siamo sempre più soli”.

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Il primo cittadino

punta il dito, ad esempio, su un cantiere Anas fermo da più di cinque anni, sulla statale 28, per la costruzione di un muro e annuncia: “Serve una rivoluzione fiscale e burocratica per chi vive i territori fragili di tutto il Paese. Un Piano infrastrutturale degno di un Paese civile. Una classe dirigente che prediliga la sostanza rispetto all’apparenza”. Pieve di Teco è una delle località imperiesi più colpite dal maltempo, con la frazione di Calderara che conta cinque sfollati e una trentina di isolati, che possono raggiungere casa soltanto a piedi e a determinate ore del giorno, in assenza di allerta meteo”.

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