Stalking

E’ tornato in un’aula di tribunale a Genova Luca Delfino, che nel 2007 uccise a Sanremo la ex fidanzata Antonella Multari e fu anche sospettato del delitto di Luciana Biggi nel capoluogo ligure. Difeso dall’avvocato Riccardo Lamonaca, si è presentato davanti al gip per una vicenda nata in carcere.

E’ accusato di violenza sessuale e stalking nei confronti di un detenuto. Il gip ha rinviato al 4 novembre per valutare le condizioni psichiche della vittima. Il detenuto aveva detto che una notte si era svegliato perché Delfino lo stava palpeggiando.

Dopo la denuncia e una aggressione subita in cella, l’omicida era stato trasferito in una nuova casa circondariale. Nei mesi scorsi Delfino è stato indagato dalla procura di Firenze per un altro presunto omicidio. La vicenda – come riporta l’agenzia Ansa – era stata denunciata dal detenuto vittima del palpeggiamento: aveva detto che Delfino gli aveva confessato di avere ucciso un compagno di cella a Solicciano e di essere riuscito a fare passare la cosa come un suicidio.

Dietro il procedimento

per stalking e violenza sessuale che vede alla sbarra Luca Delfino (sul quale il giudice ha disposto una perizia psichiatrica), c’è un altro fascicolo che vede il killer di Sanremo parte offesa.

Il pubblico ministero Francesca Rombolà ha chiuso le indagini nei confronti di due detenuti accusati di avere picchiato Delfino nel carcere di Pontedecimo e di estorsione nei confronti dello stesso. Uno dei due, inoltre, è accusato di violenza privata perché avrebbe costretto un altro detenuto ad accusare Delfino di stalking. I fatti risalgono alla primavera 2018.

Luca Delfino

si è presentato all’infermeria con alcune ecchimosi al volto e alle spalle. Racconta di essere stato aggredito da due compagni. Secondo quanto denunciato, i due lo avrebbero costretto a fare la spesa, nello spaccio della casa circondariale, e a dare tutto a loro.

Lo avrebbero inoltre costretto a nominare e pagare l’avvocato di uno dei due. Secondo il racconto di Delfino, inoltre uno dei due detenuti avrebbe costretto un altro a redigere un foglio, indirizzato al direttore del carcere, in cui accusava il killer di stalking nei suoi confronti. Da qui sarebbe partita l’inchiesta che oggi ha portato di nuovo in aula Delfino.

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