Ok del gip al secondo tentativo. Per l’imprenditore Pierpaolo Pizzimbone è arrivata oggi  la concessione degli arresti domiciliari

Concessi i domiciliari a Pierpaolo Pizzimbone

È arrivato oggi dopo il primo rifiuto di 10 giorni fa (LEGGI QUI) l’ok del gip di Savona Alessia Ceccardi alla scarcerazione dell’imprenditore Pierpaolo Pizzimbone, arrestato prima di Natale con l’accusa di estorsione nei confronti del titolare dell’azienda che ha l’appalto della raccolta rifiuti ad Alassio. Pizzimbone è ora agli arresti domiciliari nella casa di Andora, dove vive con la moglie e i due figli. Il suo legale Giuliana Basso aveva ripresentato nei giorni scorsi istanza di arresti domiciliari, ancora con parere positivo dei pm. L’elemento nuovo consiste nella restituzione dei 16000 € che il suo accusatore Giuseppe Busso aveva pagato, prima tranche di una richiesta più rilevante (secondo i pm circa 100mila euro l’anno per quattro anni). La restituzione dei 16mila euro è stata formalizzata il 9 gennaio e successivamente sono stati sbloccati i suoi conti correnti sottoposti a sequestro.

I pm avrebbero scritto nel parere positivo alla scarcerazione, che in ragione di ciò e del progredire delle indagini, le esigenze cautelari sono grandemente diminuite. Nel frattempo è stato presentato appello ai giudici del riesame. Udienza fissata per il 21 gennaio a Genova.