I due aretini  il 14 dicembre 2018 , sono stati condannati in primo grado a 6 anni di reclusione per l’accusa oggi dichiarata prescritta e per la tentata violenza.

Martina Rossi morta mentre cercava di fuggire dal tentativo di stupro

Martina Rossi, la giovane studentessa morta il 3 agosto 2011 a Palma di Maiorca in seguito a una caduta dal balcone per sfuggire a una violenza sessuale potrebbe non trovare giustizia. (leggi qui)  E’ andata infatti in prescrizione l’accusa di morte come conseguenza di un altro reato

Lo ha dichiarato la presidente della Corte d’Appello di Firenze, Angela Annese, all’apertura del processo contro Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due aretini condannati in primo grado per la morte della giovane. Secondo l’accusa, Martina precipitò dal balcone mentre cercava di fuggire dal tentativo di stupro.
I due, il 14 dicembre scorso, sono stati condannati in primo grado a 6 anni di reclusione per l’accusa oggi dichiarata prescritta e per la tentata violenza. In caso di condanna anche in appello, la pena si dovrebbe dimezzare. La presidente della Corte d’appello ha poi rinviato il processo al 20 settembre 2020 con possibile prosecuzione per il 5 ottobre. Per la difesa dei due imputati, Martina Rossi si sarebbe suicidata.

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E’ stato quindi ritenuto di dover dare la precedenza ad altri processi con imputati detenuti. Rimane ora in piedi la contestazione di tentata violenza sessuale di gruppo.

All’udienza di ieri a Firenze era presente uno degli imputati Luca Vanneschi, era assente invece Alessandro Albertoni.