Sabato 23 novembre alle ore 21 presso il Teatro della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Imperia in via Santa Lucia 14, arriva il Teatro del Banchéro di Taggia con “LB – Luigi Banchero, una storia d’amore e di coltello”

Lo spettacolo “Luigi Banchéro” al Teatro di Imperia

“LB – Luigi Banchéro, una storia d’amore e di coltello”, di Gianni Cascone, diretto da Giorgia Brusco,  è una produzione Teatro del Banchéro, liberamente tratta dal romanzo “Luigi Banchéro“ di Carlo Cagnacci (1875). In scena Alessandro Cirilli, Ambra Ghiglione, Alessandra Pavone, Andrea Bellanova, Giovanni de Mattia, Giovanna Marzuoli. La scenografia è di Marco Barberis, l’aiuto regia di Fiorella Regina. L’ingresso costerà 8€ ed i biglietti si possono acquistare la sera dello spettacolo o prenotarli ai numeri 3395753743 e 0183292222.

La storia dello spettacolo

La vicenda di Luigi Banchéro è una storia vera accaduta a Taggia nel 1625 ed è stata protagonista – nei secoli che si sono succeduti – di testi più o meno romanzati, in prosa o in versi, che ne hanno alimentato la leggenda. All’inizio del ‘900 diventò una pièce teatrale con la regia di un giovanissimo Carmine Gallone (che poi si sarebbe dedicato al cinema).

Dopo l’allestimento speciale di tre anni fa, con cui si celebravano i 20 anni del Teatro del Banchéro, che al protagonista di quell’evento deve il proprio nome, e realizzato in collaborazione con il Teatro dell’Albero, LB torna oggi sul palco con un nuovo allestimento, nuovi attori e una nuova regia.

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“E’ la storia di Luigi Banchéro e Rosa Lanfranco – spiega Marco Barberis -due giovani di Taggia che stanno per sposarsi a dispetto delle mire e dei desideri, sulla stessa Rosa, del Marchese Lercari, che è il Podestà. I sei attori che salgono sul palco raccontano una storia drammatica, ma anche da ridere, indicandoci come la società del ‘600 non fosse così diversa dall’Italia di oggi. Con LB abbiamo voluto recuperare un patrimonio culturale di Taggia e del ponente ligure, un testo e una storia che erano dimenticati e a cui, in occasione dei festeggiamenti per i nostri vent’anni, abbiamo voluto dare la valenza che meritano e che oggi riproponiamo con un gruppo di attori usciti dalla nostra scuola”.

Gianni Cascone, drammaturgo, ha scritto un testo nuovo, contemporaneo: “È nata l’idea – spiega – di creare un meccanismo trasparente, à la Brook – modello per me insuperato – in cui il destino di Luigi Banchéro fosse un nucleo intorno a cui evocare la radice storica, celebrare l’arte della finzione scenica e interrogare il presente (grazie al passato) circa le dinamiche del potere e gli squilibri sociali, la manipolazione dell’informazione e della realtà, circa la natura della ‘rappresentazione’ “.