Tragedia in mare a Giardini Naxos in Sicilia per Felice Gimondi, il campionissimo di ciclismo che ha segnato un’epoca (epiche le sue battaglie con Eddy Merckx) e che era legato a doppio filo alla Riviera ligure, in particolare a Diano Marina, città di cui è originaria la moglie Tiziana Bersano, che vi ha vissuto fino a 19 anni, quando si trasferì con il campione nella Bergamasca. Tre anni fa, La Riviera la intervistò. Gimondi, 76 anni, vincitore anche alla Milano Sanremo, era tra l’altro cittadino onorario di Diano Marina, onorificenza a suo tempo datagli dall’allora sindaco Angelo basso. Il decesso avvenuto mentre faceva il bagno nella località turistica messinese dove si trovava in vacanza con la famiglia. Pare che l’ex campione soffrisse per problemi cardiaci. Avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 26 settembre. Oltre alla moglie Tiziana lascia le figlie Norma e Federica.

Eddy Merckx: “Stavolta perdo io… prima un amico, poi l’avversario di una vita”

Commosse le parole di Eddy Merckx: “Stavolta perdo io. Perdo prima di tutto un amico e poi l’avversario di una vita – ha detto all’Ansa il “Cannibale” – Abbiamo gareggiato per anni sulle strade l’un contro l’altro, ma siamo diventati amici a fine carriera. L’avevo sentito due settimane fa così come capitava ogni tanto. Che dire, sono distrutto. Felice è stato prima di tutto un grande uomo, un grande campione, purtroppo ce lo hanno portato via. È una grande perdita per il ciclismo. Mi vengono in mente tutte le lotte che abbiamo fatto insieme… Un uomo come Gimondi non nasce tutti i giorni, con lui se ne va una fetta della mia vita. È stato tra i più grandi di sempre”.

Il ct della nazionale Cassani: “Il solo idolo della mia vita”

“Ho avuto un solo idolo nella mia vita: Felice Gimondi. Ogni volta che lo vedevo era un’emozione perché quando ti innamori di un campione è per tutta la vita. Sei stato un grande Felice”. Queste le parole su Twitter del ct della Nazionale di ciclismo, Davide Cassani.

LE PRIME PAROLE DELLA MOGLIE TIZIANA BERSANO E DELLA FIGLIA NORMA

L’intervista a Tiziana Bersano, moglie di Felice Gimondi, realizzata da La Riviera il 27 luglio 2017

Dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna: Tiziana Bersano da Diano Marina, moglie di un
mostro sacro del ciclismo mondiale: Felice Gimondi. Nei giorni del Tour de France 2017, che ha consacrato per la quarta volta Chris Froome re della Grande Boucle, Felice Gimondi, vincitore del tour nel 1965 a soli 22 anni – a cui Rai Tre ha dedicato una lunga e  suggestiva intervista – ha nuovamente sottolineato il ruolo fondamentale della moglie Tiziana, conosciuta a Diano Marina durante una preparazione ai tempi della Salvarani e alla quale è legato da oltre cinquant’anni.
«Una donna eccezionale, disponibile e paziente» che lo ha sostenuto nei momenti più duri e impegnativi della sua carriera: fantastica madre di due figlie, Norma e Federica. Nata ad Alassio, prima di seguire il famoso marito, conosciuto nel 1966 e sposato due anni dopo, in Val Brembana, nel Bergamasco, Tiziana Bersano è vissuta per 19 anni a Diano Marina.

Era molto giovane quando si trasferì, è stato difficile lasciare le amicizie nate a Diano Marina?

«Non è stato semplice, ci mancavamo molto, soprattutto con una di loro. Ci sentivamo spesso e ancora adesso ci vediamo
quando torno a Diano Marina. E accade molto di frequente. Trascorrevo tanti fine settimana a Diano Marina, quando Felice correva. Soprattutto tra gennaio e febbraio mi fermavo per periodi molto lunghi. Quando le nostre figlie sono cresciute e hanno iniziato ad andare a scuola e poi all’Università le cose sono cambiate, scendevamo di rado. Adesso che Felice è in pensione torniamo in Liguria
molto più spesso».

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Ci parla di come ha conosciuto Felice Gimondi, all’epoca il più famoso ciclista al mondo, fresco vincitore del Tour del France?

«I miei genitori avevano un albergo a Diano Marina, l’Hotel Tiziana ed erano molto amici di Vittorio Adorni e della moglie
Vitaliana Erbetta. Una domenica vennero a trovarci all’hotel e io ero appena rientrata a casa da Alassio, dove c’era il collegio
che frequentavo. Con loro c’era questo ragazzo, Felice: è bastato un attimo che ci siamo subito
piaciuti » .
La vostra storia è iniziata subito?

«No. Ci siamo conosciuti a Marzo del 1965, in occasione della Milano-Sanremo. Fino all’anno successivo non ci siamo visti e a gennaio ci siamo rincontrati, perché era in ritiro collegiale e alloggiava nell’albergo della mia famiglia. Aveva vinto il Tour de France nell’estate precedente, ma io neppure lo sapevo, perché in quel periodo ero in vacanza a Courmayeur con la mia compagnia di amici e soprattutto non m’interessavo di ciclismo».

E la proposta di matrimonio?

«A Diano Marina, dopo pochissimo tempo, nell’albergo di famiglia. Il 7 novembre del ‘68 ci siamo sposati e ci siamo subito trasferiti in Lombardia. Fortunatamente Felice era in un periodo di riposo agonistico, per cui siamo stati insieme per due
mesi. Poi il 6 gennaio del ‘69 è partito e l’ho rivisto solo il 19 marzo successivo».

Non poteva seguirlo durante i suoi spostamenti?

«No. Una volta era così, arrivava la lettera del direttore sportivo in cui diceva che le mogli e le fidanzate non erano gradite ai raduni e alle corse. Con il passare degli anni le cose sono cambiate e ora è completamente diverso».

Diceva che anche le sue figlie Norma e Federica hanno potuto trascorrere del tempo a Diano Marina e apprezzala…

«Ovviamente si. Loro sono nate a Bergamo, ma hanno trascorso periodi molto lunghi a Diano. Entrambe amano tanto questa città, anche se non hanno forti amicizie. Tra le due Norma, la primogenita, è forse la più legata a Diano».

La spiaggia preferita?

«Siamo sempre andati a quella dell’Hotel Moresco. È il nostro molo ormai. I lettini che prendiamo sono sempre gli stessi da 40 anni: quello nell’ultima fila è il mio e quello della penultima è della mia amica».

Il suo famoso marito l’ha mai portata in bici nell’entroterra Ligure?

«No, perché quando torno giù voglio godermi talmente tanto la mia città che non mi muovo. Ogni tanto vado a Cervo, che adoro, però non frequento molto l’entroterra. Vado spesso ad Alassio, la trovo deliziosa. Lì ho studiato per diventare segretaria d’azienda » .

Quali erano le passioni di Tiziana Bersano Gimondi da ragazza?

«Amavo la danza classica. Ho iniziato a studiare a 5 anni a Sanremo, ma dopo la morte di mia madre era diventato più complicato portami, così abbiamo trovato un’insegnante inglese a Diano Marina con cui facevo lezioni private. A 12 anni avrei avuto la  possibilità di andare a studiare a Milano, ma per miei nonni ero troppo piccola. Quando mi sono trasferita ho continuato ad  allenarmi da sola» .

La danza quindi è rimasta una grande passione. Anche le sue figlie si sono appassionate a questa disciplina?

«Assolutamente no. Avevo iscritto Norma e Federica a un corso di danza classica, ma non si sono appassionate per niente. Norma si è appassionata al ciclismo e ancora adesso mi dice che la cosa più brutta che le ho fatto fare nella sua vita è stata iscriverla a danza classica».

Quest ’estate la incontreremo per le vie di Diano Marina?

«Si, certamente. Resteremo in Liguria un mese per le vacanze» .

È stato difficile per Lei parlare della città che ha dovuto lasciare per amore?

«E perché? Sono sempre felice di parlare della mia terra».