Marco Buscaglia, 47 anni, l’uomo che sabato scorso, accecato dalla gelosia, ha ucciso la moglie 41enne Roxana Karin Zenteno, soffocandola con un cuscino nella loro casa di Boissano sopra Albenga, si trova rinchiuso nel carcere di Sanremo, dove è stato interrogato  e sorvegliato a vista nel timore che possa tentare il suicidio. La coppia aveva due figli piccoli. Lei, originaria di Lima in Perù, da qualche tempo intratteneva una relazione sentimentale con un collega molto più giovane, infermiere come lei con il quale stava seguendo un corso per Oss.

Il marito aveva scoperto i tradimenti e lei gli aveva assicurato che avrebbe troncato

Il marito aveva scoperto la tresca che andava avanti da tempo con questo giovane uomo – rintracciato e interrogato dagli inquirenti savonesi – che tra l’altro era prossimo alle nozze. Agli investigatori il giovane ha infatti ammesso la relazione aggiungendo che la stava per interrompere proprio perché si stava per sposare.

La stessa Roxana aveva confessato la relazione extraconiugale al marito, ma gli aveva assicurato di aver troncato con il giovane amante. Quando però Marco Buscaglia sabato mattina ha saputo che la moglie sarebbe andata a una cena di compleanno di una compagna di corso e che a questa cena ci sarebbe stato anche l’amante ha perso la testa: “Non ci ho più visto” ha confessato l’uxoricida al Pm Massimiliano Bolla “non ho capito più nulla e l’ho uccisa. Ho commesso un gesto che non ha scusanti”.

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L’uomo, opeaio della Piaggio a Villanova d’Albenga, pare stia attraversando un periodo di forte depressione, acuita dalla recente perdita dei genitori e dal timore di perdere il posto di lavoro.