Da Zanche e De Luis trionfano al Rallye Storico

 La pioggia della vigilia, le condizioni di “sporco” sulle prove speciali, l’umido ed anche l’asciutto hanno caratterizzato la 33 edizione del Sanremo Rally Storico. Situazioni che hanno richiesto ai piloti molta concentrazione, attenzione e una buona dose di fortuna per superarle e centrare affermazioni importanti. Nessuno s’è tirato indietro, tutti hanno battagliato, dato l’anima per superarsi e la gara sanremese è stata avvincente, spettacolare e incerta, sino all’ultimo metro cronometrato.

Alla fine hanno vinto Da Zanche e De Luis, due valtellinesi che se la sono meritata l’affermazione. I lombardi, avevano alcuni motivi ad alimentare i dubbi della vigilia, legati soprattutto alla Porsche 911 Gruppo B con la quale debuttavano, ma anche per la scelta delle gomme in gara. Erano però sufficienti i primi metri della prima prova speciale, San Romolo, per fugare ogni timore: il miglior tempo nella frazione cronometrata dava a loro le conferme che andavano cercando. E così proseguiva in altre due prove speciali della prima tappa, lanciandoli al vertice della classifica generale, non solo del 4. Raggruppamento. Poi, i valtellinesi subivano la veemente rimonta di Bossalini e Ratnayake che, con una coupè di Stoccarda nello stesso modello, di prove ne vincevano altrettante nella prima tappa, superandoli, ed ancora una quarta nella seconda giornata di gara nel tentativo dall’allungare al vertice. La sfida era tutta da giocare e, dopo otto prove speciali, solo 4″3 era il vantaggio dell’equipaggio della Island Motorsport su Da Zanche e De Luis. Dopo la nona, il divario s’assottigliava ulteriormente: 3″5 ancora a favore del piacentino e del navigatore cingalese. La decima frazione non portava fortuna proprio a Bossalini, che forava. L’emiliano perdeva la prima posizione e la possibilità di far sua la gara.

Da Zanche e De Luis invece, salivano da vincitori sul podio del Casinò di Sanremo, meritatamente per averci creduto e spinto sino all’ultimo metro di gara.

 

Terzi dopo la prima tappa, secondi nella successiva ed anche sotto la bandiera a scacchi. E’ il risultato con il quale “Lucky” e Fabrizia Pons concludono il rally di Sanremo Storico 2018. Un risultato che li soddisfa a metà. Il campione vicentino e la campionessa torinese, non sono riusciti ad essere competitivi come nel passato: la Lancia Delta Integrale Gruppo A ha fatto fatica a reggere il confronto con le Porsche Gruppo B Rally Club Team sulle impegnative strade liguri. Ne avevano conferma nella prima tappa, tanto che speravano nella pioggia battente per pareggiare i conti, ma nei due giorni di gara il meteo andava migliorando e le strade ad asciugarsi. Nelle piesse finali, i campioni italiani in carica riuscivano ad aumentare il ritmo ed infatti vincevano l’ultimo passaggio su Colle d’Oggia, quando però i giochi erano inesorabilmente fatti. Secondi, a 47″ dai vincitori, è il piazzamento di Lucky e Pons che va a sommarsi ai punti acquisti col secondo posto alla precedente gara, lanciandoli al vertice delle classifiche del Trofeo Nazionale Conduttori e Navigatori e del 4. Raggruppamento. Gara da protagonista quella di Gabriele Noberasco, quinto assoluto con la BMW M3 che guidava per la prima volta, dopo qualche decennio e che gli ha dato grandi soddisfazioni. Sesto Paolo Baggio con l’unica Lancia Rally 037 in gara. Ottavo assoluto Bossalini, nono Martinetti e decimo Manuel Villa, autore di una bella rimonta. Decisamente sfortunati gli attesi Federico Ormezzano, fermato nella prima prova speciale per aver impattato contro delle pietre con la BMW M3, Valter Pierangioli per la rottura della frizione della Ford Sierra Cosworth e Italo Ferrara, per una toccata con la Peugeot 309 Gti.

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Sorridono invece Davide Negri e Roberto Coppa, insperati terzi al traguardo della Città dei Fiori. Piazzamento che va a pareggiare la sfortunata battuta d’arresto nella precedente trasferta Toscana, e che permette loro di aggiudicarsi la gara 2. Raggruppamento. A bordo della “tradizionale” Porsche 911 Rsr Gruppo 4, l’equipaggio biellese della Rally Club Team ha condotto una prova veloce e sempre a ridosso del podio, ma mirata a terminarla la gara possibilmente con un risultato di peso. L’impresa l’hanno conseguita, riuscendo anche a tenere a bada i competitivi Gian Marco Marcori e Iacopo Innocenti.

I toscani della Proracing a bordo della Porsche 911 SC, quarti assoluti e vincenti nel terzo Raggruppamento, sono bravi a superare il difficile momento iniziale nel quale si sono presi qualche rischio ed anche a contenere l’esuberanza. Terzo Raggruppamento che ancora un volta non vede tra i protagonisti assoluti il campione in carica Roberto Rimoldi, rallentato da una toccata alla fiancata sinistra della Porsche nella prima tappa, ma neppure Alberto Battistolli lungamente secondo, poi nelle retrovie nel finale dopo aver piegato un braccetto della Fiat 131 Abarth in un taglio nella prima parte della prova di Testico.

E’ un Nello Parisi più in forma rispetto a quello visto all’opera al Vallate Aretine. L’inossidabile torinese, navigato da Giussy D’Angelo, sulle strade dell’entroterra sanremese ha tratto il meglio dal suo repertorio e dalla Porsche 911 S dominando il primo Raggruppamento. Il piemontese ha piegato la coriacea resistenza di Marco dell’Acqua, fermato dalla rottura dell’alternatore della sua Porsche, regolando con ampio margine Fabrizio Pardi, secondo e vincente nella sua classe con la Lancia Fulvia HF 1300.

 

Classifica assoluta: 1 . Da Zanche – De Luis ( Porsche 911 ScRS) in 1h41’24.42; 2. Lucky -Pons (Lancia Delta Int. 16v) a 47.6; 3. Negri – Coppa (Porsche 911 Rsr) a 4’11.2; 4. Marcori – Innocenti (Porsche 911 Sc) a 4’42.1; 5. Noberasco – Ferrara (Bmw M3) a 5’34.2; 6. Baggio – Zanella (Lancia Rally 037) a 7’53.6; 7. Rimoldi – Cavagnetto (Porsche 911 Sc) a 8’39.3; 8. Bossalini – Ratnayake (Porsche 911 ScRs) a 9’31.8; 9. Martinetti – Gordon (Subaru Legacy) a 10’44.0; 10. Villa – Banaudi (BMW M3) a 10’48.7