Si è conclusa con il sequestro di oltre 500 grammi di marijuana e 50 grammi di hascisc, un arresto, sei denunce in stato di libertà e il sequestro del pub-ristorante “u Cavetu”, di Bordighera Alta, un’operazione antidroga della polizia, che ha permesso di scoprire un “coffeshop” non autorizzato, dentro il quale avveniva un’attività di spaccio nei confronti anche di minorenni.

Il blitz è avvenuto, verso le 23 di ieri, quando gli agenti del commissariato di Ventimiglia hanno fatto irruzione nel locale.

Nell’armadietto del capo barman: Francisco “Cisco” Massimo, 60 anni, originario di Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, ma da sempre residente nella cittadina delle Palme, hanno trovato duecento grammi di marijuana, in parte suddivisa in confezioni da cinque grammi ciascuna e 8.500 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.

Sono così scattate le perquisizioni in casa di tutti i dipendenti, in una delle quali è stato trovato l’hascisc. Tra i segnalati alla Procura anche il gestore del locale, Renato Frezza.

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L’attività di spaccio avveniva direttamente al tavolo, dove bastava un cenno del cliente, per mettere in moto tutta la procedura del “caffè a 50 euro”, tanto costava la dose da cinque grammi.

La droga veniva poi consumata anche nelle vicinanze del locale e non si esclude che gli episodi vandalici denunciati negli ultimi tempi dagli abitanti della “pineta del capo”, siano riconducibili al giro di persone del locale che, si sospetta, somministrasse alcolici anche ai minori. Perquisizioni domiciliari sono state effettuate tra Bordighera e Ventimiglia.

INTERVISTA A FRANCESCO FEDERICO COMMISSARIO CAPO