La mostra dal titolo “Perché Sanremo è Sanremo” ècurata dal dott. Marco Canova. Ingresso libero.

Anche il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, ha visitato la mostra “Perché Sanremo è Sanremo” dedicata ai nuovi cimeli del Museo del Festival, ospitato da due anni nel Casinò di Sanremo. Un museo “in progress”, che sa offrire ai visitatori l’emozione di poter ammirare “pezzi unici” come l ’abito che Michelle Hunziker indossava sul palco del Teatro Ariston durante il Festival 2018, la chitarra autografata da Amedeo Minghi, quella di Marco Masini, dischi d’oro, foto e manifesti originali delle edizioni che si sono svolte nel Salone delle feste della Casa da gioco.
La mostra “Perché Sanremo è Sanremo”, inaugurata venerdì mattina dal Vicesindaco di Sanremo, avv. Alessandro Sindoni e dal curatore del Museo del Festival e della mostra dott. Marco Canova, allestita dall’esperto di arti visive Giancarlo Manco, si potrà ammirare sino all’11 luglio nel Foyer di Porta Teatro del Casinò.
Il Museo, creato nel 1994, conserva ed espone le collezioni relative agli artisti che hanno calcato il palco del Festival della Canzone Italiana di Sanremo a partire dal 1951.Rappresenta una delle principali istituzioni a scala internazionale attive nella museografia della  musica e della canzone italiana, nella produzione di iniziative per la diffusione della cultura del made in Italy musicale e nelle attività di documentazione e di ricerca sulla storia del Festival di Sanremo.

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In pochi anni è stata creata una assai pregevole ed esclusiva raccolta composta da cimeli legati anche alla storia della Casa da Gioco. Il Festival, infatti, prese il via alla radio il 29 gennaio 1951 proprio dal Salone delle Feste del Casinò Municipale. Viene esposta una piccola parte di questo “patrimonio artistico”: un vecchio jukebox, 45 calchi delle mani dei cantanti con le relative firme, alcuni microfoni utilizzati sul palco della manifestazione nazional-popolare per eccellenza da concorrenti e presentatori, strumenti musicali autografati come la chitarra di Roberto Vecchioni, copertine di vinili, dischi d’oro, i cappelli di Vasco Rossi e Zucchero, che arrivarono tra gli ultimi alle edizioni a cui parteciparono salvo poi diventare autentiche star. In una particolare teca sono anche conservati il cappello e il megafono di Renzo Arbore nel programma tv “Quelli della notte”.
Dopo diverse mostre in alcune città italiane e straniere ed in teatri come l’Ariston di Sanremo, il Museo è approdato al Casinò di Sanremo, sede storica del Festival. Si può visitare tutti i giorni ad ingresso libero dalle ore 10.00 alle ore 24.00.