Fabio Fognini esce a testa alta dal Roland Garros, per il numero 4 del mondo ci sono voluti 5 set per avere la meglio sul campione armese.

Era uno dei match più attesi della giornata quello tra l’azzurro Fabio Fognini, di Arma, e il croato Marin Čilić. Una sfida che aveva quasi il sapore di “derby”, visto che il croato è quasi di casa in Riviera. Nel 2004 infatti, all’età di 15 anni, si trasferì a Sanremo per allenarsi con Bob Brett.

Roland Garros 2018: la sfida Fognini – Čilić

Sotto di due set in avvio (6-4/6-1) con il secondo senza storia dominato dal croato, Fognini non si scompone, capitalizza il break di vantaggio nel terzo set e dimezza lo svantaggio. Il quarto set è una battaglia con l’armese che non sfrutta una palla break sul 4-4, ma in quasi tutti i giochi mette in difficoltà l’avversario costringendolo spesso ai vantaggi. Il set si chiude senza che nessuno dei due giocatori riesca a strappare il servizio all’avversario. Si va al tie break che rispecchia l’andamento dei giochi: Cilic tiene fino al 3 pari, poi Fabio vola sul 6-3 e chiude 7-4. Si va alla quinta partita, dove Fabio parte bene, tiene il servizio in apertura, ma sul 3-3 subisce il break di Cilici che gli strappa il servizio e poi non perde più un colpo fino al 6-3 finale. Un sogno che svanisce quello di vedere un altro italiano ai quarti del Roland Garros, dopo l’exploit di Cecchinato.

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Impresa sfiorata per Fabio Fognini, grande a rimontare due set di svantaggio e a tenere mentalmente anche nel tie break del quarto set. Ai quarti va Marin Čilić  numero 4 del mondo e terzo favorito del seeding.

Il match chiude gli ottavi di finale dello Slam francese.