Undici casi di morbillo registrati all’ospedale di Sanremo negli ultimi trenta giorni

Contagiati dal morbillo anche una ginecologa, un’ostetrica e un bimbo appena nato

Mentre in provincia di Imperia sono saliti a 11 i casi di contagio da morbillo, come anticipato da La Riviera a dicembre (tra cui un bimbo appena nato), sull’obbligo della vaccinazione – previsto in Liguria dove l’assessore alla Sanità, il vice presidente leghista Sonia Viale, ha applicato la normativa Lorenzin – torna a scatenarsi la bagarre.

Proprio la Lega (che come detto in Liguria gestisce la Sanità) ai suoi massimi livelli, cioè con il segretario Matteo Salvini, ieri annunciava l’intenzione di abolire l’obbligo se il centro destra dovesse vincere le elezioni. Con il risultato che la stessa Sonia Viale – che tra l’altro conosce bene la realtà imperiese, essendo di Bordighera – sembra pronta a un’inversione di marcia e, rispettosa della linea del partito, si spinge a dichiarare in un’intervista  che “i risultati di regioni come il Veneto, che hanno optato per la libera scelta sulle vaccinazioni, ci dicono che l’obbligo non era l’unica soluzione”.

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Il tema è caldo nella nostra provincia, dopo il caso – svelato nei giorni scorsi dal nostro giornale e approfondito oggi da La Riviera in edicola – dell’autista Rt morto a 41 anni per le complicanze di una polmonite scatenata da un contagio da morbillo.

Fatto sta che – come dichiarato a La Riviera (Leggi Qui) dal direttore generale dell’Asl Imperiese Marco Damonte Prioli “l’unico modo per prevedire la malattia è la vaccinazione e i casi registrati in provincia non sono più di 15”. Gli undici casi registrati nelle ultime settimane all’Ospedale Borea di Sanremo sarebbero partiti dal reparto di Ostetricia, colpendo una ginecologa e un’ostetrica che avrebbero infettato anche un bimbo nato lo scorso 6 dicembre. Ora il piccolo si trova ricoverato al Gaslini di Genova. Altri pazienti sono ricoverati nel reparto di malattie infettive di Sanremo.