Il Partito Democratico regionale interviene, nella giornata mondiale contro l’omofobia, riguardo al mancato patrocinio al “Liguria Pride”, (Leggi QUI)chiedendo in commissione alla Giunta di motivare tale scelta. “Un’altra occasione sprecata per tutelare i diritti di tutti i cittadini liguri”. Ecco la nota stampa

Nella giornata internazionale contro l’omofobia e dopo lo sgarbo istituzionale fatto la scorsa settimana al mondo Lgbt ligure con lassenza di rappresentanti dell’esecutivo regionale nella commissione capigruppo, la Giunta Toti oggi aveva l’opportunità di rimettersi in sintonia con questo importante tema che riguarda tutte le moderne democrazie. Ma ovviamente l’ha sprecata.
Questo pomeriggio, infatti, si è tenuta l’audizione in Commissione del coordinamento Liguria Rainbow e, insieme a tutta l’opposizione, abbiamo chiesto alla Giunta di motivare il diniego del patrocinio al Pride, convinti che la risposta scritta fatta pervenire al coordinamento nei giorni scorsi e cioè che la manifestazione non era in linea con le politiche della famiglia dellamministrazione regionale non potesse stare in piedi sotto nessun profilo. Tale motivazione, infatti, oltre a violare il principio costituzionale di uguaglianza fra tutti i cittadini e una legge dello Stato, quella sulle unioni civili, che riconosce tutte le famiglie comprese quelle tra persone dello stesso sesso, rappresenta una posizione priva del minimo buon senso. Un Ente non può discriminare una parte dei propri cittadini e delle proprie famiglie. Quella risposta quindi era insensata e discriminatoria, ma purtroppo né lassessore Viale né lassessore Cavo, oggi in Commissione, sono state in grado di rispondere per quale motivo il Pride e quindi i diritti della comunità Lgbt non rientrerebbero nelle politiche sulla famiglia della Regione Liguria. La verità è che a questa domanda non poteva esserci una risposta. Per nessuna ragione una qualunque amministrazione può tenere una parte di cittadini fuori dal campo della propria azione. La Giunta Toti, prigioniera delle proprie idee bigotte e fuori dal tempo, ha segnato unulteriore pagina buia per unistituzione dalle solide radici democratiche come la Regione Liguria.