“Io e Renzi abbiamo messo a disposizione un piano di riqualificazione delle periferie delle città italiane, con una enorme mole di finanziamento, di cui hanno beneficiato soltanto coloro che si sono fatti trovare pronti. In questo caso: complimenti all’amministrazione uscente che ha saputo con intelligenza preparare un progetto di sviluppo. Abbiamo anche programmato più di seimila chilometri di pista ciclabile ed abbiamo investito più di ottocento milioni per finanziarle, perché dobbiamo scegliere un’altra idea di turismo e sviluppo, non basata su costruzione di case o cemento, ma su accoglienza e qualità di vita”.

Lo ha dichiarato, oggi, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio (Pd), che a Imperia, ha incontrato il commercialista Guido Abbo, candidato sindaco appoggiato dal centrosinistra ed attuale vicesindaco dell’amministrazione uscente, guidata dall’imprenditore nel campo delle telecomunicazioni, Carlo Capacci.

Ieri, infatti, la Giunta imperiese ha approvato il progetto definitivo del Bando periferie urbane che ha ottenuto un finanziamento complessivo di 18milioni, composto da due interventi. Si tratta della realizzazione della pista ciclabile sul sedime ferroviario, tra San Lorenzo al Mare e la stazione di Oneglia, e interventi viabilistici connessi, per  16,3 milioni. Quindi, il completamento del parco urbano con mitigazione impatto ambientale e sociale del depuratore, per 1,7 milioni.

“Se la Liguria avrà possibilità di sviluppo del Terzo Valico, del Porto di Genova e della Gronda di Genova, che poi avvicineranno l’Italia non solo a Genova, ma a tutta la Liguria, in questo la Regione non c’entra nulla, ma sono tutte scelte fatte dal governo nazionale, che ha deciso di dare fondi a prescindere dal colore politico delle regioni”.

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Da Imperia, l’ex ministro Graziano Delrio evidenzia l’importanza delle infrastrutture liguri, attribuendo i meriti della loro programmazione economica al precedente governo.

“Ho chiuso accordi con la Svizzera, per fare in modo che i porti di Savona e Genova, uniti, diventassero il porto della Svizzera – ha aggiunto -. Una grande ambizione che presentai agli industriali liguri. Progetti in grado di creare posti di lavoro in tutta la Liguria”.

Ha concluso Delrio: “Se il nuovo governo deciderà di fermare queste opere: è chiaro che creerà problemi per il futuro dello sviluppo, perché se fermiamo il tunnel della Torino-Lione, vuol dire continuare a spostare le merci tra Italia e Francia, quest’ultima è il nostro secondo partner commerciale, per il novantanove per cento su gomma. Col Terzo Valico, invece, potrebbero sparire molti camion, il traffico sarà più scorrevole sulle autostrade e ci sarà meno inquinamento”.