“A giudicare dal crollo del Cinque Stelle, sono sempre più convinto che il voto di protesta sia andato a Claudio Scajola. Chi appoggerà la mia coalizione al ballottaggio tra Scajola e Luca Lanteri? Considero entrambi modelli di gestione del potere in spregio al bene comune, pertanto, anche se dovremo ancora analizzare il voto, per il momento mi sento di dire all’elettorato di votare secondo coscienza”.

A parlare è il candidato sindaco Guido Abbo (Indipendente, appoggiato dal Pd), che interviene sull’esito del primo turno alle Comunali di Imperia.

“Come coalizione siamo poco sotto alle aspettative – ha aggiunto – speravano in 5.500 voti e ne sono arrivati 5.000; anche se il Pd ha tenuto meno del previsto, considerando il periodo storico, ci sta questo risultato. E’ il crollo del Cinque Stelle che non avevamo previsto, così come il centrodestra al 63 per cento (e qui intende la somma dei voti dei due candidati al ballottaggio: Luca Lanteri e Claudio Scajola, ndr)”.

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Sul fatto, tuttavia, che Scajola si dichiari espressione di una coalizione civica e non di centrodestra, Abbo risponde: “Visto che si è smarcato dal modello Toti e vorrebbe portare avanti un centrodestra senza la Lega, al massimo possiamo chiamarlo democristiano”.

Senza nascondere che all’insuccesso elettorale potrebbe aver contribuito la continuità con l’amministrazione uscente del sindaco Carlo Capacci (nel quale aveva ricoperto il ruolo di) vicesindaco – Abbo annuncia che la sua sarà una opposizione costruttiva, ma attentissima all’etica della politica.