Sono otto, e non sette, ma la conferma dell’ottavo è giunta solo stamattina alla presentazione delle liste, i candidati sindaco in corso per il Comune di Imperia, attualmente retto da Carlo Capacci, fino al novembre scorso appoggiato dal Partito Democratico.

L’ottavo esponente è il genovese Carlo Carpi, 35 anni, imprenditore e mandatario commerciale di complessi siderurgici e petroliferi su scala nazionale, appoggiato dalla lista civica “Carlo Carpi – Insieme per Imperia”, composta da ventuno candidati tutti residenti nel capoluogo ligure, tranne uno che è di Camogli, in provincia di Genova.

La lista di Carpi si ispira a “L’uomo Qualunque”: movimento e, successivamente, un partito politico italiano sorto attorno all’omonimo giornale (L’Uomo qualunque) fondato a Roma nel 1944 dal commediografo e giornalista Guglielmo Giannini, portando avanti istanze liberal-conservatrici e legate all’antipolitica.

Carpi, autore del libro “La società – l’arte del suo controllo (Anpai Tigulliana), vuole dimostrare come il controllo della società abbia portato, anche a imperia, a forme rigide di clientelismo che: “hanno pesato in termini sostenibili – avverte – sulla nostra società pubblica, portandola al collasso”.

E aggiunge: “Ho deciso di candidarmi per impedire l’eterno ritorno di alcuni politici, che non hanno il buon senso di comprendere che forse è arrivato il momento di lasciare spazio al nuovo che avanza”.

Carpi non fa nomi, ma pare di capire che il riferimento è all’ex ministro Claudio Scajola. Alla domanda: perchè gli imperiesi dovrebbero votare candidati che provengono da un’altra città, risponde: “Dovrebbero votare noi, perchè non contenti del sistema politico locale, che si auto perpetua, nella mancanza di una concreta concorrenza organizzata a livello locale. Un sistema che ha abusato di questa rendita di posizione, portando molti imperiesi a non interessarsi più alla politica cittadina”.

E poi. “La nostra è una lista di rottura composta da personalità di tutti gli ambienti professionali, capaci di dare il proprio contributo a livello professionale e umano”.

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Gli altri candidati sindaci sono, in ordine alfabetico:

Guido Abbo, commercialista, attuale vicesindaco (lista civica Imperia al Centro, appoggiata dal Partito Democratico)

 

Alessandro Casano, chirurgo, fuoriuscito dalla segreteria cittadina di Fratelli d’Italia (appoggiato dalla lista civica Alternativa Indipendente)

 

Maria Nella Ponte, artista e impiegata part time in banca (Movimento 5 Stelle)

 

Luca Lanteri, architetto (appoggiato da quattro liste, compresi i tre partiti del centordestra unito)

 

Lucio Sardi, commercialista (Sinistra in Comune)

 

Claudio Scajola, ex ministro (appoggiato da quattro liste civiche di area moderata-centrodestra)

 

Maria Sepe, formatrice e conunselor (Potere al Popolo)

ECCO INVECE LA LISTA DEI 21 CANDIDATI CON CARPI, DIVENTATI UFFICIALE OGGI

Francesco Lovecchio, maresciallo dei carabinieri dela stazione di Genova centro ora in pensione ed ora ha una ssociaizone civica a tutela del cittadino, segretario dell’associazione per la tutela del cittadino onlus

Raffaele Appicelli, maresciallo della guardia di finanza in  pensione, nel direttivo della ssociaozne  0erla tutela del cittadino

Chiara Farina, studentessa

Laura Rossi, tecnico dell’ospedale Galliera di Genova

Paolo Ghetta, tranviere Mt di Genova

Massimo Ruggiero, barista

Stefania Bonani, segretaria di azienda

Stefania Lucia Bozzo, insegnante di musica

Anna Maria Guerina, organizza eventi e matrimoni

Armando Farina, artigiano edile, padre di Chiara

Daniele Ruocco, artigiano edile

Carlo Lizzi, muratore

Paolo Verducci, titolare di un bar

Stefano Polo, volontario al canile

Giovanna Colaci Olivari, impresario teatrale

Franco Petolicchio, operaio dell’Ilva

Guido Razzoli, infermiere

Alessandra Murinu, guardia giurata

Luciano Zenobio, di Camogli, attivista in diverse associaizon di Camogli

Mirco Casagrande, dog sitter

Maria Gabriella Tassara, commercialista