I vertici di CasaPound Imperia si riuniranno, all’aperto (verso le 21), nei pressi di piazza Duomo, a Imperia Porto Maurizio, per presentare i candidati alle Politiche del 4 marzo, alla presenza del candidato premier e responsabile nazionale del movimento di estrema destra, Simone Di Stefano, dopo il forfait dato ieri pomeriggio dall’Hotel Corallo di Imperia, dove avrebbe dovuto tenersi l’incontro, ma la direzione dell’albergo ha disdetto, a causa di una “mail bombing” della cittadinanza che ha invaso la casella di posta elettronica dell’hotel con lettere di sdegno, sollevando un caso mediatico.

I militanti del movimento, che avevano minacciato causa, bollando come “banali” le ragioni della disdetta (Il Corallo si era giustificato, dicendo che non conoscevano l’oggetto della serata) sono giunti a una transazione con l’albergo, evitando il ricorso alle vie legali.

“Per motivi di sicurezza – dichiara il responsabile provinciale Matteo Diana – all’inaugurazione della sede, che si terrà subito dopo l’incontro con i candidati, non sarà consentito l’ingresso ai giornalisti”.

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Il motivo riguarda il temuto ingresso di “infiltrati”. Nel frattempo, l’Arci provinciale fa sapere, in una nota, che: “esprime preoccupazione e sdegno per l’apertura a Imperia di una sede di Casa Pound. A livello nazionale ed europeo assistiamo a un aumento preoccupante della presenza organizzata dell’ultradestra, facilitata da una crisi economica, sociale e politica. Noi riteniamo che l’antidoto per questa deriva fascista siano i valori democratici e di solidarietà che sono alla base della nostra Costituzione”.