“Abbiamo dei sondaggi, secondo cui questo sbarramento del tre per cento dovrebbe essere praticamente alla nostra portata. Dovremmo, dunque, essere arrivati”.

Lo ha dichiarato, in serata, il responsabile nazionale di CasaPound, Simone Di Stefano, a margine di un comizio pubblico con la presentazione dei candidati alle Politiche, che si è tenuto all’aperto, in via Acquarone, a Imperia, proprio di fronte alla nuova sede del movimento.

Oltre centocinquanta gli attivisti da tutta la provincia, che hanno sfidato il freddo per assistere al comizio, che avrebbe dovuto tenersi all’hotel Corallo di Imperia, ma ieri è stato disdetto, sull’onda della protesta di un gruppo di imperiesi che ha invaso di mail la casella di posta dell’albergo.

Riguardo alle protesta, Di Stefano ha affermato: “Non bisogna avere paura di CasaPound, che si candida nel rispetto delle regolare e in piena democrazia. Vogliamo fare politica come tutti gli altri partiti e cerchiamo i voti di tutti gli italiani non solo a destra, ma anche al centro e a sinistra”.

Leggi anche:  Le pazienti di Nicoletti insorgono su Facebook

Il comizio del candidato premier Simone Di Stefano, responsabile nazionale di CasaPound, si è svolto proprio di fronte alla nuova del movimento di estrema destra, in via Acquarone, a Imperia, quest’ultima inaugurata al termine del discorso pubblico.

Come anticipato nel pomeriggio dalla segreteria imperiese del gruppo politico, l’inaugurazione è avvenuta in forma privata, senza, dunque, far entrare i giornalisti, per motivi di sicurezza legati alla possibile presenza di infiltrati.

“La sede – ha affermato il responsabile provinciale imperiese di CasaPound, Matteo Diana – è stata chiamata ‘Il Bombardiere’, in memoria dell’aviatore e militare, Maurizio Pagliano, di Porto Maurizio”.
I VIDEO E LE FOTO DEL COMIZIO