E’ saltato, dopo l’ondata di contestazioni scatenatasi in giornata, l’incontro che il gruppo di estrema destra, CasaPound, aveva organizzato per le 20.30 di domani, all’Hotel Corallo di Imperia, con la presentazione del programma elettorale e dei candidati del Collegio 1 della Circoscrizione Liguria, alla presenza del segretario nazionale Simone Di Stefano.

“Siamo stati avvisati nel pomeriggio, via mail, dall’albergo – spiega il coordinatore imperiese del movimento, Matteo Diana -. La direzione ha addotto una scusa banale, sostenendo che non era a conoscenza della natura dell’incontro (dal titolo “Direzione Parlamento”, ndr). Non è vero, perchè noi abbiamo una ricevuta, nella quale è spiegato filo per segno il tenore della serata”.

Diana annuncia che il movimento si riserverà di chiedere un risarcimento all’albergo. Tutto ha avuto inizio in mattinata, quando decine di imperiesi (si parla di oltre centocinquanta) hanno inviato una mail di contestazione alla direzione dell’albergo. La vicenda ha subito scatenato il clamore mediatico e nel tardo pomeriggio è giunta la disdetta.

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“Stiamo cercando un’altra sede dove riunirci”, conclude Diana. Contro la manifestazione si era schierato anche il produttore e discografico imperiese Stefano Senardi, che sulla propria bacheca ha scritto: “Interrompo gli auguri del mio compleanno per segnalare che i presunti nuovi imprenditori di Imperia hanno messo a disposizione il loro quartiere generale al peggio che c’è (casaPound), vergogna per la città medaglia d’oro della Resistenza…”. La rete, tuttavia, si è divisa e c’è chi ha anche tenuto le parti del movimento e il suo diritto a tenere l’evento.