Boom di imprese straniere in provincia di Imperia

La nostra provincia al 1° posto in Liguria per incremento nel corso di 5 anni

Nell’estremo ponente opera il 19% delle imprese straniere liguri, che dal 2013 ad oggi hanno registrato una crescita pari al 20%, passando da 3.258 a 3.918 unità.
Imperia è la provincia ligure con il più alto tasso di imprenditorialità straniera che, tra il 2013 e il 2018, è cresciuto di oltre 3 punti percentuali.

Il 48% delle imprese straniere si concentra nell’attività edilizia, in aumento del 12,5%. Segue il commercio che registra un incremento del 29%, le attività turistiche di
alloggio e ristorazione (+55,6%), le attività agricole (+41,1%) e quelle manifatturiere (+3,9%).

La nazionalità più diffusa tra i titolari stranieri d’impresa è quella turca, cresciuta del 3%, tradizionalmente impiegata nell’edilizia. Da segnalare l’incremento della
compagine tunisina (+50%), anch’essa specializzata nelle costruzioni. La Turchia ha anche il primato di giovani imprenditori, il 10% sul totale.
Gli addetti sono passati da 4.452 a 5.381 (+20,9%): quelli subordinati hanno registrato un aumento pari al 32,1%, quelli familiari del 15,5%.

Questi i dati emersi da un’indagine di UnionCamere su tutta la Regione.

Le imprese guidate da stranieri, o comunque quelle dove la loro partecipazione risulta complessivamente superiore al 50%, in Liguria risultano 20.662 (marzo 2018), in
costante crescita negli ultimi 5 anni: sale anche la loro incidenza sul totale delle imprese, dal 10,2% del 2013 al 12,7% dell’anno in corso.

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Se si raffronta il dato a quello della popolazione, risulta inoltre che il tasso imprenditoriale straniero cresce più velocemente rispetto a quello demografico: al 1°
gennaio 2013 l’incidenza della popolazione straniera sul totale della popolazione erapari al 7,7% salendo al 1° gennaio 2017 all’8,8%.
La forma giuridica maggiormente gettonata è la ditta individuale, ma tutte risultano in crescita tra il 2013 e il 2018: le società di capitale (l’8,4% del totale) del 72,6%, le
società di persone (7,8%) del 17,3%, le imprese individuali (83%) del 19,8% e le altre forme (0,9%) del 29,5%.

Anche il numero di addetti è notevolmente aumentato, passando da 24.215 a 30.302 (+24,7%): nel dettaglio sono cresciuti di più gli addetti subordinati (+32,1%) rispetto a
quelli familiari (+20,2%), seppur più numerosi.