Lo spettacolo “L’annuncio a Maria” di Paul Claudel andrà in scena al Teatro del Casinò di Sanremo venerdì 22 dicembre alle ore 21:15. Lo propone la Cooperativa CMC.

L’annuncio a Maria

Composto nel 1911 dal cattolico francese Claudel, il testo, nella nuova versione curata da Fabrizio Sinisi, è ambientato nel Medioevo, ma parla di grandi e attualissime questioni. In un passato dove regna la confusione si legge tutto il nostro presente: la crisi dell’economia, il disfacimento della società, la disgregazione delle evidenze anche più elementari.

Centrale nella vicenda narrata è la posizione nei confronti di ciò che ci accade: non possiamo decidere completamente di noi stessi, c’è sempre qualcosa che sfugge alle nostre scelte.

“L’annuncio a Maria” è prodotto da ScenAperta Altomilanese Teatri – Compagnia Lombardi Tiezzi-deSidera in collaborazione con Teatro de Gli Incamminati, per la regia di Paolo Bignamini. In scena Giampiero Bartolini, Matteo Bonanni, Federica D’Angelo, Ksenija Martinovic, Paola Romanò e Antonio Rosti.

Biglietti di ingresso, acquistabili la sera dello spettacolo alla biglietteria del Teatro del Casinò, a 10 euro.

La trama

La trama coinvolge i protagonisti portandoli su strade impreviste: il possidente Anne Vercors e sua moglie Elisabeth, le loro due figlie, Violaine e Mara, e i due uomini che amano Violaine, il fidanzato Jacques Hury e il Mastro costruttore Pierre de Craon. Ognuno desidera qualcosa, a ciascuno qualcosa fa difetto, tutti vanno incontro a un destino diverso da quello che avevano immaginato. Violaine contrae la lebbra ed entra nel lazzaretto, Mara sposa Jacques, ma la loro figlia Albina muore. Mara allora, la notte di Natale, va a cercare la sorella – che continua a odiare, ma che crede santa – per ottenere il miracolo. Ed il miracolo, che pure riveste un ruolo decisivo, non coincide con la soluzione della vicenda. Non esaurisce il conflitto, ma lo infiamma, portando allo scoperto il cuore dei personaggi e rendendo possibile il vero prodigio.

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Il fulcro del dramma resta, in ogni caso, la mobilissima Violaine, creatura eterea e carnale insieme. Anche quando la lebbra la consuma, mettendola sotto scacco, Violaine mantiene la fiducia pur dentro le più atroci contraddizioni, convinta che la positività della vita non sarà distrutta da esse.