Portava la madre al collare a spasso per la casa, la picchiava e le estorceva denaro. Il ragazzo sanremese arrestato dagli agenti di Polizia mostra evidenti sintomi di problemi psichici gravi.

L’identikit di un figlio diabolico

Una vicenda drammatica tra le mura domestiche connotata da violenze fisiche e psicologiche incontrollate e reiterate, manipolazioni, ricatti, offese, umiliazioni, privazione della libertà personale da parte di un figlio con problemi di tossicodipendenza nei confronti della madre, genitore più debole che non sa come reagire e difendersi.

Portava la madre al collare a spasso per la casa, la picchiava e le estorceva denaro. Il ragazzo sanremese arrestato dagli agenti di Polizia mostra evidenti sintomi di problemi psichici gravi (LEGGI QUI). A 13 anni era stato mandato in comunità terapeutica, ma dopo due anni, quando è tornato a casa, ha ricominciato a maltrattare la madre. “La sorella maggiore si chiudeva in casa terrorizzata dal fratello che estorceva denaro al padre per poter comprare la droga – ha spiegato il dirigente del Commissariato di Sanremo, Maurizio Stefanizzi –  Il giovane è stato infatti, trovato in possesso di 300 grammi di marijuana”. Lo zio del ragazzo aveva in passato tentato di denunciare le violenze, ma i genitori, per proteggere il figlio che aveva precedenti col tribunale dei Minori, lo avevano coperto negando tutto.

Tornato in comunità ne era uscito nel giugno scorso tornando a picchiare la madre con ancora più forza e veemenza. Il ragazzo, cresciuto in un contesto sociale semplice, non ha mai lavorato e ha concluso gli studi dopo le scuole medie.

Leggi anche:  Riapre la strada dopo la frana di Mortola

L’arresto e la custodia in carcere

Gli uomini del commissariato di Sanremo, allertati dai servizi sociali ai quali si era rivolta la madre del ragazzo, sono intervenuti per porre fine ai maltrattamenti ormai quotidiani a cui erano sottoposti i familiari del 21enne. E’ stato il gip del tribunale di Imperia a firmare l’ordine di arresto e la custodia in carcere.

Intervista al dirigente del commissariato di Sanremo, Maurizio Stefanizzi:

Il questore di Imperia, Cesare Capocasa, alla luce di questi tragici fatti avvenuti all’interno di un nucleo familiare a Sanremo, rinnova l’invito a denunciare qualsiasi tipo di abuso: “La famiglia tende naturalmente a proteggere il figlio, i panni sporchi si lavano erroneamente in casa propria,  rischiando di minare per sempre la tranquillità familiare a volte con conseguenze tragiche. Da queste situazioni si può uscire. Chiamateci sempre!”

Il dirigente del commissariato di Sanremo Maurizio Stefanizzi