Una giovane donna italiana, di 33 anni, originaria di Albenga (Savona), ma successivamente trasferitasi a Nizza ed ora abitante a Sanremo, è stata denunciata dalla polizia con le accuse di bigamia e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il 14 febbraio scorso, nella città dei Fiori, si è sposata con immigrato tunisino, di 27 anni, con diversi precedenti, a detta degli investigatori per far ottenere a quest’ultimo il permesso di soggiorno in Italia.

L’indagine ha avuto inizio, quando la donna si è recata in commissariato con il marito, per avviare le pratiche di regolarizzazione dell’uomo in Italia. La donna, tuttavia, risultava essere iscritta all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), in quanto voleva spostare la propria residenza da Nizza all’Italia.

A quel punto, i poliziotti insospettiti, hanno contattato le autorità francesi, dalle quali hanno appreso che la giovane era già sposata con un tunisino, di 30 anni, a Nizza.

Ma non è tutto. E’ anche risultato, che prima ancora del matrimonio francese (avvenuto nel 2014), nel 2005, la trentatreenne aveva avuto due figli gemelli, in Italia, con un terzo tunisino, con il quale non si era sposata, ma aveva soltanto convissuto.

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Il nordafricano tentò di ottenere il permesso di soggiorno nel nostro Paese, proprio a fronte di questo status, ma il Tribunale dei Minori di Genova, capendo che i due figli erano stati concepiti con l’intento di ottenere la cittadinanza italiana, gli tolse la patria potestà.

Una volta terminati gli accertamenti, gli agenti del commissariato di Sanremo, guidati dal dirigente Maurizio Stefanizzi, assieme ai colleghi dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Imperia, hanno così proceduto alla denuncia della donna e all’espulsione del tunisino, che vista la sua pericolosità sociale – ha precedenti per droga, rapina, furto, resistenza, ricettazione e altri reati – è stato portato in Tunisia, con scorta internazionale.

LA VIDEO INTERVISTA A MAURIZIO STEFANIZZI

LA CONFERENZA STAMPA DELLA POLIZIA