Rogo del parcheggio di Taggia: arrestato un 45enne

I fatti nel parcheggio di Via Papa Giovanni la notte del 20 maggio scorso

E’ stato arrestato dai carabinieri di Taggia Roberto Masotti, 45enne di Taggia che, nella notte del 20 maggio avrebbe causato il rogo che ha distrutto cinque auto nel parcheggio di Via Papa Giovanni nella cittadina ligure. (leggi qui)

L’uomo, la notte tra il 20 e il 21 maggio scorso, intorno alle 00.30, aveva appicato un incendio nel parcheggio pubblico  causando un vasto rogo che aveva danneggiato 5 autovetture, due delle quali completamente distrutte dalle fiamme, suscitando non poca preoccupazione nella comunità taggese. A circa due settimane dall’evento i Carabinieri sono riusciti a ricostruirne con oculatezza l’esatta dinamica acclarando l’origine dolosa dell’incendio, innescato presumibilmente con una bottiglia di alcool disinfettante, riuscendo ad individuarne l’autore grazie all’analisi incrociata delle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale e di alcuni esercizi commerciali unitamente ad altre risultanze info-investigative che hanno consentito di constatare in maniera certa e sicura la presenza dell’uomo sul luogo dell’evento incendiario.

Decisiva la perquisizione domiciliare condotta dai carabinieri della Stazione nei confronti dell’arrestato, tra l’altro già gravato da precedenti specifici in materia, che ha consentito di rinvenire gli stessi indumenti ed un casco integrale identici a quelli immortalati dalle telecamere che hanno ripreso il soggetto in fuga dal luogo dell’evento a bordo di un motociclo. L’immediata attività repressiva condotta dai Carabinieri della Stazione di Arma di Taggia, prodigatisi fin dai minuti successivi allo spegnimento del rogo al fine di reperire ogni fonte di prova utile all’identificazione dell’autore del grave reato, ha consentito di ristabilire non solo la sicurezza ma anche la tranquillità tra i cittadini del quartiere, a dimostrazione della pressante azione di controllo del territorio che da sempre caratterizza l’Arma dei Carabinieri capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale.

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L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di danneggiamento aggravato a seguito d’incendio.