Hanno dato esito “negativo” le analisi effettuate dall’Asl 1 Imperiese sui campioni prelevati dai pozzi di acqua potabile, limitrofi alla maxi discarica interrata di rifiuti sequestrata dalla Procura della Repubblica, in località Canei, a Camporosso.

Una discarica che a detta del sindaco del piccolo entro della val Nervia, Davide Gibelli, sarebbe stata regolarmente autorizzata tra il 1970 e il 1979. Tuttavia, la piena del torrente Nervia, dei mesi scorsi ha eroso l’argine del terreno, da cui si intravedono diverse stratificazioni di sacchetti di plastica, che rischiano di finire nel corso d’acqua.

Le analisi, va precisato, non riguardano l’acqua del fiume e neppure il contenuto dei rifiuti. in questo caso si attendono i riscontri dell’Arpal.

Domani, nel frattempo, Gibelli e una delegazione di tecnici di Regione e Provincia effettueranno un sopralluogo – autorizzato dalla Procura – nell’area sottoposta a sequestro, per valutare quali azioni a tutela della salute intraprendere. Non è ancora possibile sapere, se srà necessario sbancare tutta la discarica (con costi assai elevati) o arginare l’area esistente, evitando nuove fuoriuscite.