Il pubblico ministero Alessandro Bogliolo, di Imperia, ha disposto l’incidente probatorio per la violenza sessuale di Ventimiglia, che ha portato in carcere un passeur afghano di 23 anni, accusato di violenza sessuale di aver abusato, il 3 dicembre scorso, assieme a un proprio connazionale (tuttora ricercato), di due nigeriane di 25 anni, all’interno della galleria ferroviaria di frazione Peglia, a Ventimiglia, dove il traffico dei treni era stato sospeso per via di lavori sulla linea.

Nel corso dell’incidente probatorio, la cui data non è stata ancora fissata, non solo saranno ascoltate le due donne, ma è anche probabile che siano chiamate a riconoscere il presunto colpevole nelle forme del cosiddetto riconoscimento all’americana.

Ovvero prenderanno l’arrestato e lo metteranno assieme ad alcune comparse per verificare se le due donne riconoscono l’aggressore. L’afgano è difeso dall’avvocato Ramadan Tahiri. I fatti.

Domenica 3 dicembre, dopo la consumata violenza, le due donne sono uscite di corsa dalla galleria e sono state soccorse da due camionisti, italiano e un ucraino, che hanno allertato le forze dell’ordine e il 118.

Leggi anche:  Aspirante suicida sui binari: in ritardo di 20 minuti tre treni tra Ventimiglia e Sanremo

Il sabato prima i due afghani avrebbero portato in Francia le due nigeriane, in cambio di cento euro ciascuna. Una volta oltre confine, tuttavia, si sarebbe bucata una ruota e i quattro sono scappati, ma le due donne sono state intercettate dalla polizia e riportate a Ventimiglia.

Il giorno dopo i due afghani le hanno ricontattate, offrendosi di portarle gratuitamente in Francia dalla linea ferrata, ma una volta in galleria sarebbero state violentate.