I pm della Procura di Roma hanno chiesto il rinvio a giudizio per gli ex vertici di Banca Carige. Nei confronti di dieci persone, i magistrati contestano, a vario titolo, le accuse di ostacolo all’autorità di vigilanza di Bankitalia e Consob e aggiotaggio.

Proprio nel giorno in cui la procura di Imperia ha chiesto l’assoluzione per il fratello Claudio (LEGGI QUI), quella di Roma chiede di mettere sotto processo Sandro Scajola, padre dell’attuale assessore regionale della giunta Toti e coordinatore provinciale di Forza Italia Marco Scajola.

A rischiare il processo – se il giudice dell’udienza preliminare dovesse sposare le tesi dell’accusa – tra gli altri l’ex presidente dell’istituto di credito, Giovanni Berneschi, l’ex direttore generale, Ennio La Monica e l’ex vicepresidente del Cda appunto Alessandro Scajola (già parlamentare e fratello dell’ex ministro Claudio) e il consigliere Luca Bonsignore (figlio di Vito già eurodeputato del Pdl). In base all’impianto accusatorio gli indagati avrebbero, in concorso tra loro, messo su un sistema per nascondere agli organi di controllo la reale condizione finanziaria della Cassa di risparmio di Genova. Si tratta di un’altra dura tegola sull’Istituto bancario.