Due presunti casi di contagio da “pseudomonoas aeruginosa”, batterio che può causare infezioni cutanee, alle vie urinarie, agli occhi e alle orecchie, sono stati segnalati alla procura della Repubblica di Imperia, a margine dell’inchiesta per disastro colposo ambientale, che ieri ha portato al sequestro preventivo della piscina comunale “Cascione”, dove è stata segnalata la presenza di valori assai alti del bacillo della “legionella”, per il quale non si registrano al momento casi conclamati. Le persone infettate dal batterio sarebbero due minorenni, i cui genitori potrebbero essere ascoltati come persone informate dei fatti.

E’ probabile che nei prossimi giorni aumenteranno le segnalazioni e il procuratore aggiunto Grazia Pradella, ieri, ha annunciato che sarà esaminato il registro regionale delle malattie infettive, per verificare la presenza di eventuali contagi legati all’attività in piscina, dove gli inquirenti hanno riscontrato precarie condizioni igieniche: con attrezzature subacquee ammuffite e ammassate negli scaffali in mezzo alla sporcizia; mancanza di mattonelle sul fondo della vasca; ruggine e muffa sui muri e negli spogliatoi.