Un piccolo giallo dietro l’aggressione con una mazza da baseball subita domenica scorsa dall’ex difensore centrale della Sanremese Maurizio Podestà.

Secondo il racconto della società e dello stesso allenatore, poco prima dell’inizio di un match di Eccellenza contro l’Albenga, Podestà – 49 anni, mister del Genova Calcio – sarebbe stato avvicinato da un giocatore dell’Albenga (poi spedito in tribuna dal presidente del sodalizio ingauno Andrea Tomatis) e colpito ripetutamente con una mazza da baseball. Sconosciute le motivazioni alla base dell’aggressione, avvenuta ad opera – per giunta – non di un tifoso (il match si giocava appunto ad Albenga), bensì di un giocatore tesserato della squadra rivale.

Potrebbe trattarsi di vecchi rancori legati all’attività di allenatore di Podestà, che prima del Genova Calcio (al quale è approdato a inizio campionato) ha in passato allenato Varazze, Finale,  Rapallo, Vado, Sassello, Arenzano e Cairese, o di situazioni extracalcistiche.

Tuttavia Podestà, che terminata la carriera da giocatore ha intrapreso da circa tre lustri quella di allenatore ed è stato anche  team manager alla Virtus Entella in Serie B (quando in panchina sedeva Luca  Prina), ha guidato la sua squadra, seppur dolorante, e a fine match ha fatto ricorso alle cure ospedaliere. Al tecnico, nelle ore successive, quando la vicenda si è chiarita nei contorni essenziali, sono arrivate le scuse della dirigenza albenganese.