Anziano di 92 anni visitato al Pronto Soccorso di Sanremo dopo 12 ore di attesa

All’uomo era stato dato un codice verde

Pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore su un fatto accaduto venerdì scorso al Pronto Soccorso di Sanremo.

Vorrei rendere pubblico quello che è accaduto ad un anziano di 92 anni al Pronto di Sanremo. Venerdì scorso, nel pomeriggio, il medico di base opta per il ricovero. Con l’ambulanza l’accesso avviene alle 17 30. Effettuato  il triage viene comunicato che e’ stato assegnato il codice verde che, come tutti sappiamo e’ quello di minore gravità.

L’anziano signore viene fatto accomodare fuori in sala d’attesa su una sedia a rotelle La sala era piena di gente, in attesa di essere visitata già da diverse ore. Il tempo passa ma le persone che vengono chiamate, sono davvero molto poche. Una parente stretta che era con lui decide di chiedere informazioni per sapere quanto tempo sara’ ancora necessario aspettare.  Nessuna risposta.Naturalmente, essendo anziano, il mal capitato signore, incominciava a lamentarsi perché stare seduti per ore non è certo il massimo, soprattutto se si sta male e si hanno 92 anni compiuti. Dopo nove ore di attesa, e vedendo che altri pazienti  in codice verde continuavano a passare davanti, la nipote decide di entrare e chiedere nuovamente spiegazioni. Nel frattempo l’anziano e’ allo stremo delle forze.

All’1 di notte viene coricato su una barella

 Un infermiera vedendo il giustificato stato di alterazione della donna, decide di prendere una barella e finalmente riesce a far sdraiare il nonno.Tutto questo quando  l’orologio segnava l’1.00 di notte. Nel frattempo le ore scorrono, la sala d’attesa si svuota,  ma l’anziano  e’ ancora sdraiato su quella barella senza neanche essere degnato di uno sguardo La rabbia sale perché non si riesce a capire perché non venga neanche guardato.  Vengono nuovamente chieste spiegazioni, ma gli infermieri dicono che non è il primo anziano che sta lì da ore e che non sarà neanche l’ultimo.

Viene fatto nuovamente presente che si e’ In possesso di un foglio di ricovero, ma la risposta e’ lapidaria:  Quello che scrive il medico, non conta nulla!” Passano le ore e si fanno le 5  30 del mattino. Finalmente ci siamo…e’ arrivato il momento di essere visitato. Dalla visita si passa alle prime cure,  tutto questo sempre in Pronto, dove ormai i lettini sono attaccati uno all’altro tra i corridoi praticamente ovunque. Per i parenti riprende l’attesa del nulla, senza avere mai una risposta concreta  Dopo più di 12 ore di attesa, la nipote rientra per vedere di sapere qualcosa dai medici, ma ben presto si rende conto che il nonno non e’ più nella stanza. Si guarda attorno ma nulla.  Al che chiede,  e le viene detto che sia stato portato su nel reparto ricoverato. Ora io mi chiedo ma avvisare i parenti che erano fuori che aspettavano notizie no????Comunque, dopo un Odissea duratata più di 12 ore, si e’giunti finalmente al ricovero. Penso sia lecito chiedersi come tutto questo possa accedere. Paghiamo tasse astronomiche per avere questo tipo di servizio? Chiaramente lo sdegno e’ inevitabile. Credo che l’azienda ASL debba delle giustificazioni oltre che delle scuse a queste persone”